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ANIMA

Wirecard, società tedesca del settore della tecnologia applicata ai servizi finanziari, il 25 giugno ha presentato domanda di apertura di una procedura di insolvenza. La causa è stata uno scandalo finanziario che ha portato ad un ammanco di cassa di 1,9 miliardi di euro quindi ad un dissesto in tempi molto rapidi. La domanda di insolvenza potrebbe estendersi anche alle filiali del gruppo, che opera a livello mondiale.

​​​​​​​​​​A inizio anno il titolo era presente sia nell'indice TecDax con un peso del 4,5% circa, sia nel Dax30 con un peso dell'1,2%. La discesa del titolo è cominciata nella seconda parte di aprile e dopo una importante discesa e successivo rimbalzo, dallo scoppio dello scandalo a metà giugno il titolo ha perso quasi tutto il suo valore (la quotazione è passata da 104€ a 1€ ad azione dal 17/6 al 25/6).

La capitalizzazione del titolo dai 24 miliardi di euro dei tempi dell'ingresso nell'indice Dax30 nel 2018 si è praticamente azzerata.


Qual è la posizione dei fondi ANIMA sul titolo Wirecard?​

  • Nessun fondo Anima ad oggi (25/06/2020) sostanzialmente ha in portafoglio il titolo Wirecard

 

  • L'esposizione dei fondi Anima sul titolo è stata infatti azzerata da diverso tempo, non appena si erano manifestate le prime evidenze di un aumento delle possibili criticità finanziarie del titolo. Prima di allora il titolo è stato presente solo con peso marginale sui portafogli, per lo più su fondi azionari Europa e qualche Fondo a scadenza.

 

  • Nello specifico la strategia azionaria flessibile per alcuni fondi (in particolare per Anima Europa Alto Potenziale / Anima High Potential Europe) ha detenuto una posizione corta sul titolo Wirecard (soprattutto tra inizio maggio e metà giugno tra il -0,25% e il -0,4%) con un piccolo effetto positivo sulle performance nella fase di discesa del titolo. Ad oggi tale posizione non è più presente.

 

Andamento da inizio anno del titolo Wirecard (in euro)​




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