Vai al contenuto principale

La view di Anima

foto: Investment Advisory Investment Advisory

Il giudizio su BTP e Bund si conferma costruttivo e la positività si estende ai Treasury, stanti i rischi limitati di ulteriore accelerazione ciclica e i segnali forti della volontà dell’Amministrazione USA di arginare le pressioni sui tassi. Permane la prudenza sull’equity, con l’incertezza sull’esito delle elezioni di medio termine destinata a pesare

Non di rado negli ultimi anni, la fase finale del periodo estivo è stata contraddistinta da episodi di instabilità e aumento della volatilità sui mercati azionari; quest'anno, al contrario, i riflettori sono rimasti puntati sull'asset class obbligazionaria: i rendimenti governativi hanno registrato sensibili pressioni al rialzo, complice una combinazione di fattori di varia origine e natura:

  • il riavvio delle ostilità in Medio Oriente. Fra negoziati inconcludenti, tregue violate, dichiarazioni contrastanti e attacchi incrociati, lo stallo fra Stati Uniti e Iran prosegue e la navigazione nello Stretto di Hormuz resta notevolmente ridotta, mentre i rischi di allargamento regionale del conflitto, escalation delle tensioni e disruptions alle infrastruttura produttiva rimangono significativi. Le quotazioni del Brent sono tornate in area 100 dollari al barile, e le pressioni elevate sui prezzi dei prodotti raffinati e sul gas naturale europeo amplificano portata e persistenza dello shock energetico. Ne è derivato un sensibile aumento delle aspettative di inflazione a breve termine, complice il contestuale apprezzamento delle materie prime non energetiche;

  • la resilienza della crescita su entrambe le sponde dell'Atlantico: nel mese di agosto l'indice delle sorprese economiche globali elaborato da Citigroup ha raggiunto i massimi dal rimbalzo post-Covid, e i segnali offerti dagli indicatori anticipatori restano incoraggianti;

  • la revisione al rialzo delle aspettative di inasprimento monetario, sia a breve che a medio termine, giustificata tanto dai trend macro quanto dalla retorica aggressiva del Presidente della Fed Kevin Warsh al simposio di Jakson Hole;

  • la persistenza delle preoccupazioni per la sostenibilità dei conti pubblici derivanti dall'adozione di politiche fiscali aggressivamente espansive su scala globale, con un'attenzione crescente sui rischi derivanti dagli appuntamenti elettorali in calendario nei prossimi mesi;

  • la competizione per il capitale da parte degli hyperscaler, che devono finanziare la costruzione dell'infrastruttura per l'AI e hanno significativamente incrementato il ricorso al mercato del debito.

In questo contesto, i rendimenti dei titoli di Stato hanno raggiunto livelli storicamente elevati, specie sul comparto a lungo termine: i tassi a trent'anni hanno registrato i massimi rispettivamente da fine anni Novanta in UK e Giappone, dal 2007 negli Stati Uniti, 2008 in Francia e 2011 in Germania.

Il nostro giudizio sui comparti governativi si conferma costruttivo. Infatti, benchè alcuni fattori di rischio strutturali siano destinati a permanere, le tematiche cicliche depongono in favore di un allenamento delle pressioni sui tassi (secondo il nostro scenario base, il momentum della crescita dovrebbe aver registrato il picco negli Stati Uniti, e il trend disinflazionistico è destinato a consolidarsi), le aspettative sulle politiche monetarie sono molto aggressive, le valutazioni interessanti e il carry elevato, con conseguente aumento della protezione anche in caso di ulteriori rialzi dei tassi (a titolo di esempio, la performance a un anno di un indice rappresentativo dell'investimento in Treasury è prossima a zero nonostante il rendimento a scadenza medio dei titoli del paniere sia salito di oltre 80bp). La view su Bund e BTP resta dunque positiva, e la costruttività si estende ai Treasury, in considerazione dei segnali forti della volontà delle autorità statunitensi di arginare la debolezza, seppur con interventi criticati sia nella forma che nella sostanza.

Il giudizio sull'asset class azionaria resta prudente: il supporto offerto dalla solidità dei fondamentali è destinato a indebolirsi con la conclusione della reporting season, la stagionalità è sfavorevole, e con l'approssimarsi delle elezioni di medio termine crescerà il focus sui rischi non prezzati di un Democratic Sweep. Eventuali correzioni sarebbero però sfruttate come opportunità di acquisto, stante la convinzione che nel 2027 fondamentali solidi, tagli dei tassi e rinnovata enfasi sulle prospettive dell'AI offriranno supporto agli indici. Manteniamo portafogli bilanciati e diversificati, e un focus elevato sullo stock picking: di recente è stata aumentata l'esposizione ai comparti domestici in Germania e ad alcuni segmenti dell'AI penalizzati senza la giustificazione di un deterioramento dei fondamentali negli USA.

La view su dollaro e yen si conferma neutrale.



View di Mercato, Comitato Investimenti del 31/8-1/9/2026


Tabella riassuntiva che classifica azioni, obbligazioni e valute secondo criteri geografici e settoriali.


I giudizi espressi non rappresentano indirizzi assoluti di carattere allocativo, bensì un orientamento generale sull'ipotizzabile andamento delle diverse asset class.



Scelti per te