BCE in pausa

Investment Advisory

Con i tassi che hanno raggiunto un livello “sufficientemente restrittivo”, diventa opportuno fermarsi per valutare gli impatti della stretta monetaria più rapida, intensa e concertata degli ultimi quarant’anni

Come ampiamente atteso, durante la riunione del 26 ottobre la Banca Centrale Europea ha lasciato invariati i tassi ufficiali, dopo dieci rialzi consecutivi in quindici mesi; in particolare, il tasso di deposito è rimasto al 4,0% (il livello più alto dall'introduzione della valuta comune) e quelli sulle operazioni di rifinanziamento principali e marginali rispettivamente al 4,5% e 4,75%.


Tasso di deposito BCE, andamento storico e aspettative dei mercati



Fonte: elaborazione ANIMA su dati Bloomberg, BCE ​


Non ha subito variazioni nemmeno l'indirizzo per il futuro (forward guidance): “il Consiglio direttivo ritiene che i tassi abbiano raggiunto livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale a un ritorno tempestivo dell'inflazione al target". Inoltre, la BCE continuerà ad adottare un approccio dipendente dai dati e a calibrare le decisioni in funzione di una combinazione di variabili (la valutazione delle prospettive per l'inflazione alla luce del flusso di dati economici e finanziari, l'andamento dell'inflazione sottostante e l'intensità della trasmissione della politica monetaria), con l'obiettivo di assicurarsi che i tassi siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario.

Nel corso della conferenza stampa, Christine Lagarde ha ripetuto che non è possibile stabilire se il picco del ciclo restrittivo è stato raggiunto, e ha sottolineato che è assolutamente prematuro parlare di tagli. Tuttavia, i toni sono apparsi leggermente meno aggressivi rispetto a settembre.

In particolare, benché il flusso di dati sia stato giudicato coerente con lo scenario centrale, sia la descrizione delle prospettive per l'attività economica che la valutazione della dinamica dei prezzi mostrano qualche sfumatura di cautela aggiuntiva. Sul fronte della crescita, sono stati riportati segnali di indebolimento del mercato del lavoro, in un contesto in cui l'impulso della politica monetaria restrittiva si sta trasmettendo con vigore e diventa sempre più intenso. Con riferimento ai prezzi, l'inflazione è ancora attesa rimanere su livelli troppo elevati per un periodo di tempo troppo prolungato, ma è stato sottolineato che gli indici hanno registrato un calo ampio e diffuso a settembre, e analogo allentamento è emerso in gran parte delle misure dell'inflazione core. In aggiunta, commentando i movimenti registrati sui mercati obbligazionari, la Presidente ha precisato che le pressioni al rialzo sui tassi a lungo termine "che riflettono forti aumenti in altre grandi economie" contribuiscono a inasprire le condizioni finanziarie indipendentemente dai fondamentali domestici, influenzando potenzialmente la velocità con cui l'inflazione converge al target.

Il Consiglio sembra valutare con un certo equilibrio anche le potenziali implicazioni del conflitto in Medio Oriente. Rispondendo a una domanda su questo punto, la Lagarde ha evitato di dichiarare che un nuovo shock energetico renderebbe necessario prolungare la stretta monetaria, sottolineando come l'economia dell'Area Euro si trovi in una situazione molto diversa rispetto al 2022, con tassi ben più elevati e un mercato del lavoro forte ma in indebolimento.

Un segnale di prudenza è rappresentato anche dall'assenza di qualunque discussione circa la politica di reinvestimento dei rimborsi del PEPP o il coefficiente di riserva obbligatoria, a dispetto delle dichiarazioni contrarie rilasciate da alcuni esponenti del Consiglio nelle ultime settimane.

Nel complesso, il pur modesto cambiamento di toni e narrativa registrato durante la riunione costituisce un segnale timido e preliminare di conferma del nostro scenario centrale: ci aspettiamo che un indebolimento della crescita ben più marcato di quello ipotizzato dalla BCE apra le porte all'adozione di un approccio accomodante prima di quanto attualmente si sconti. 


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