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12.11.21
In Poche Parole…Fondo Pensione
L’investimento più noioso di cui vi possano parlare. Ma, forse, anche uno dei migliori. Ci spiega il perché Giuseppe Rivellino, Relationship Manager Reti di Consulenza Finanziaria
07.10.26
Loss aversion: perché le perdite fanno più male
Guadagnare il 10% e perdere il 10% non hanno lo stesso peso psicologico: le perdite fanno molto più male. In questo appuntamento di "Cinque Minuti Su", Enrico Maria Cervellati racconta l'avversione alla perdita e l'"effetto disposizione": perché vendiamo troppo presto i titoli in guadagno e teniamo troppo a lungo quelli in perdita. Un episodio che aiuta a capire perché la volatilità è, prima ancora che un dato statistico, un'esperienza emotiva.
28.09.26
Estinzione, politica o monopolio? I 3 grandi rischi dell’IA
L’Intelligenza Artificiale ci distruggerà davvero o la retorica apocalittica nasconde altri interessi? Tra previsioni catastrofiste e annunci rivoluzionari, il dibattito pubblico sul futuro dell’IA rischia di confondere paure teoriche e minacce concrete. L'analisi in questo video con Alfonso Del Giudice, Professore Ordinario all'Università Cattolica.
23.09.26
Bias di conferma: la trappola di cercare sempre conferme
Pensiamo di analizzare i dati in modo oggettivo, ma spesso cerchiamo solo conferme a ciò che abbiamo già deciso. In questo episodio di "Cinque Minuti Su", Enrico Maria Cervellati spiega il bias di conferma: come si forma la "bolla informativa" che rinforza le nostre convinzioni e perché, quando un investimento va male, tendiamo a difendere la scelta invece di rivederla. Un viaggio nei meccanismi che ci impediscono di imparare dai nostri errori.
09.09.26
Overconfidence: il rischio di sentirsi troppo bravi
Siamo davvero razionali quando investiamo, o solo convinti di esserlo? In questo nuovo appuntamento di "Cinque Minuti Su", Enrico Maria Cervellati, esperto di finanza comportamentale, ci guida alla scoperta dell'overconfidence: l'eccessiva fiducia in sé stessi che cresce proprio con l'esperienza e con i risultati positivi. Un bias sottile, capace di trasformare il successo nella premessa dell'errore successivo. Perché nei mercati non vince chi ha più fiducia, ma chi mantiene la disciplina.
