Vai al contenuto principale
Dettaglio architettonico astratto con pannelli verticali in vetro turchese che riflettono il cielo nuvoloso e soffuso. Una struttura curva marrone con linee diagonali sporge, in contrasto con l'elegante sfondo.
L'anno del Gattopardo
Nel 2026 ci attendiamo che gli USA evitino la recessione, mentre Area Euro e Cina resteranno condizionate agli stimoli e ai piani fiscali in programma. L’inflazione convergerà al target sulle due sponde dell’Atlantico, mentre in Cina resterà sotto l’obiettivo. In tale contesto, siamo moderatamente costruttivi sui mercati obbligazionari e positivi sui listini azionari
Facciata architettonica di vetro con alle spalle una cupola

Macro outlook

Nel 2026 la crescita globale dovrebbe rimanere resiliente gli Stati Uniti dovrebbero evitare la recessione grazie a una domanda stabile e all’aumento degli investimenti in tecnologie ad alta produttività; nell'Area Euro la crescita potrà migliorare con l’implementazione del piano fiscale tedesco; in Cina la ripresa dipenderà dal rafforzamento degli stimoli e dal sostegno alla domanda interna.

L’inflazione è attesa convergere verso i target in Stati Uniti e Area Euro, consentendo a Fed e Bce di proseguire nel percorso di allentamento monetario, più marcato negli USA. In Cina, la politica monetaria resterà accomodante, mentre il sostegno fiscale rimane un fattore chiave.

I rischi?
L’evoluzione delle politiche del governo Trump su commercio e immigrazione, l’effettiva implementazione dei piani fiscali europei, la capacità della Cina di sostenere la crescita e, sul fronte geopolitico, i conflitti in corso e le tensioni globali.

Grafico a linea che mostra come le pressioni inflattive nei servizi si attenuano
Graficio a barre che mostra una accelerazione della spesa fiscale come segnale incoraggiante per l'area euro
Grafico che illustra l'andamento della crescita salariale nell'area dell'euro, mostrando la debolezza del mercato del lavoro, l'inflazione e le proiezioni della BCE.
Un edificio moderno a specchio con, in riflesso, un campanile barocco

Mercati obbligazionari

Siamo moderatamente costruttivi sui mercati obbligazionari nel 2026. I rendimenti elevati supporteranno le performance dei governativi, mentre lo spazio per ulteriori ribassi dei tassi è limitato.

Negli Stati Uniti, crescita solida, rischi inflativi legati alle tariffe, una Fed accomodante e un premio al rischio politico in aumento potrebbero pesare sui Treasury. In Area Euro, la possibile accelerazione della crescita e l’aumento dell’offerta di titoli tedeschi potrebbero spingere più in alto i rendimenti dei Bund.

Nel 2026, per i BTP ci aspettiamo una performance moderatamente positiva, sostenuta in larga parte dalla componente di carry.

Le obbligazioni corporate saranno supportate da molti fattori e manterranno una connotazione positiva anche se le valutazioni hanno raggiunto livelli molto compressi.

Grafico che illustra lo spread tra i titoli del Tesoro USA a 2 anni e quelli a 10 anni nel tempo, evidenziando tendenze e movimenti.
Grafico che confronta gli spread degli investment grade societari statunitensi ed europei rispetto ai titoli di Stato nel tempo, evidenziando le tendenze dei premi di rischio.
Grafico che confronta gli spread delle obbligazioni societarie in euro con rating BBB-A e B-BB nel tempo, con evidenza delle fluttuazioni significative.
Edificio in vetro  che riflette l'immagine di un edificio più basso degli anni trenta con alle spalle due costruzioni moderne, sottili, e alte

Mercati azionari

Per il 2026 le prospettive restano positive: ci attendiamo nuovi massimi per i principali indici grazie alla crescita degli utili. Le valutazioni elevate limiteranno il contributo dell’espansione dei multipli.

Preferiamo i settori ciclici e i titoli Growth. A livello geografico privilegiamo gli Stati Uniti per la leadership nell’intelligenza artificiale, mentre Europa e Giappone dovrebbero beneficiare dei rispettivi piani di stimolo. Manteniamo una view costruttiva anche sui mercati emergenti, sostenuti da fattori sia strutturali sia ciclici.

Fronti di rischio da monitorare sono: un potenziale cambio di atteggiamento della Fed, un possibile rallentamento della crescita statunitense, il rischio di un’escalation delle tensioni geopolitiche e, sul piano settoriale, un’ipotetica correzione dei mercati a causa della cosiddetta “bolla dell’intelligenza artificiale”.

Grafico che confronta gli spread delle obbligazioni societarie in euro per BBB-A e Grafico a barre che illustra la crescita prevista dei servizi pubblici nei mercati emergenti per il 2025, 2026 e 2027, evidenziando le diverse aspettative.
Grafico che illustra le valutazioni dei mercati emergenti rispetto ai mercati sviluppati, mostrando l'andamento nel tempo con annotazioni chiave in rosso e verde.