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La view di ANIMA

​Nelle prossime settimane l’evoluzione dei rischi politici e geopolitici continuerà ad essere il driver più importante dei mercati. Pur in presenza di valutazioni appetibili in alcune classi di investimento, si conferma per il momento un approccio tattico e orientato al contenimento dei rischi.

Investment Advisory
Autore: Investment Advisory
31 | agosto | 2018
time 4 minuti
View Anima
Nel corso dell’ultimo mese gli sviluppi sul fronte del rischio politico e geopolitico hanno continuato a dominare la scena. Nel mondo emergente, l’attenzione degli investitori si è rivolta alla situazione politica ed economica in Turchia, all’instabilità economico-finanziaria in Argentina e alla campagna elettorale per le elezioni presidenziali di ottobre in Brasile. Per quanto riguarda l’Italia, il premio al rischio richiesto degli investitori a fronte dell’incertezza sull’evoluzione della politica fiscale è salito in modo significativo: il rendimento dei BTP a 10 anni ha oltrepassato 3,20%, superando i massimi di fine maggio. Su scala globale, il tema principale è rimasto quello della politica commerciale americana: Trump ha raggiunto un accordo con il Messico, che potrebbe essere esteso al Canada, ma conserva un atteggiamento più duro nei confronti della Cina, nel tentativo finora riuscito di aumentare il proprio consenso in vista delle elezioni di medio termine a novembre.

Questi sviluppi sono stati parzialmente controbilanciati da fondamentali macro e micro che si confermano solidi. Negli Stati Uniti, in particolare, sia la crescita del PIL (4,2% in termini annualizzati) che quella degli utili relativi al secondo trimestre, 25%, si sono attestate su valori elevati e superiori alle aspettative. In questo contesto, gli indici statunitensi hanno raggiunto nuovi massimi storici, mentre i mercati europei, maggiormente impattati dai rischi politici, hanno vissuto una fase di consolidamento.

In prospettiva, alcuni elementi potrebbero favorire gli asset rischiosi: l’evoluzione del quadro macro globale, i primi segnali di stabilizzazione del dollaro dopo l’apprezzamento degli ultimi mesi, l’attuazione di misure espansive e l’introduzione di un meccanismo di supporto della valuta in Cina. Nel breve periodo, tuttavia, l’evoluzione dei rischi politici e geopolitici resterà il driver più importante dei mercati: sul fronte delle politiche commerciali, in particolare, Trump sembra intenzionato a mantenere toni aspri nei confronti di Unione Europea e Cina, con il rischio concreto che vengano applicati dazi su 200 miliardi di importazioni cinesi e annunciati provvedimenti per il settore automobilistico. 
In questo contesto, manteniamo un orientamento volto al contenimento dei rischi. In particolare: 

- il giudizio sulle obbligazioni governative core, strategicamente negativo, rimane tatticamente neutrale, per quanto lo spazio di ulteriore discesa dei tassi tedeschi sia limitato. Confermata anche la cautela sui Titoli di Stato italiani, vista la perdurante incertezza politica;

- la view sulle obbligazioni societarie è negativa: i titoli a più alto merito di credito presentano valutazioni care, gli high-yield un rischio liquidità;

il giudizio sulle obbligazioni emergenti rimane selettivamente positivo: le penalizzazioni subite da inizio anno sono state significative e si sono aperte opportunità tattiche di investimento nei Paesi con i fondamentali migliori, sfruttabili in ipotesi di stabilizzazione del dollaro;

la view sui mercati azionari si conferma strategicamente neutrale ma tatticamente cauta. La solidità dei fondamentali e le valutazioni non lontane dalle medie storiche sono fattori di supporto, ma nel breve periodo continueranno a pesare gli sviluppi sulla scena politica. Superate le elezioni di metà mandato, una svolta per i mercati potrebbe arrivare dalla decisione di Trump di tornare al tavolo delle trattative con Cina e UE.

- neutrale il giudizio sulle principali valute.

Un approccio gestionale tattico, il focus sullo stock-picking e la ricerca di opportunità di investimento durante le fasi di volatilità rimangono le linee guida per affrontare questa sfidante fase di mercato.

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