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La view di ANIMA

​L’aumento repentino della volatilità osservato a inizio febbraio apre una fase caratterizzata da minore direzionalità. Sono necessarie, quindi, più cautela e selettività sulle asset class più rischiose.

Investment Advisory
Autore: Investment Advisory
23 | febbraio | 2018
time 2 minuti
View Anima

Dopo la violenta correzione dei primi giorni di febbraio, innescata da timori relativi a pressioni inflazionistiche superiori alle attese e ad una Fed potenzialmente più restrittiva, i mercati azionari si sono in vario grado stabilizzati e gli investitori si stanno interrogando sull’evoluzione più probabile del contesto economico. 

La crescita globale continua ad essere forte, ben distribuita tra le aree geografiche e di qualità migliore rispetto al recente passato, grazie al contributo congiunto di consumi e investimenti. Questo tema continua a supportare le asset class rischiose, ma al contempo non rappresenta più una novità per i mercati, focalizzati sugli sviluppi relativi all’inflazione ed alle politiche monetarie. Su questo fronte, riteniamo che le pressioni salariali derivanti da un mercato del lavoro più saturo alimenteranno un aumento dell’inflazione, ma senza eccessi. 

Le Banche Centrali dovrebbero dunque proseguire nel sentiero di normalizzazione delle politiche monetarie con determinazione, ma allo stesso tempo con prudenza e gradualità. Da questo punto di vista il 2018 rappresenta un anno di transizione: il bilancio delle principali quattro Banche Centrali si sta espandendo ad un ritmo sempre più lento e quest’anno avremo molto probabilmente il picco di liquidità sui mercati. 

Per quanto il contesto macro/fondamentale descritto resti favorevole alle classi di attivo con profilo di rischio superiore, diversi elementi inducono ad una maggiore cautela nell’approccio agli investimenti. 

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