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Noto, la Fed conferma la rotta

02/11/2017

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La Federal Reserve conferma le attese per un rialzo dei tassi in occasione della prossima riunione di dicembre, grazie soprattutto al miglioramento dello scenario di crescita economica nell’arco dei prossimi trimestri. L’inflazione sta ancora attraversando un periodo sotto le attese, ma rimane condizionata da fattori temporanei, mantenendo un sentiero di risalita coerente con gli obiettivi della banca centrale americana.

In questo scenario, gli effetti sul mercato obbligazionario sono al momento incerti in quanto i bond sembrano costantemente suggestionati dalle indicazioni rassicuranti dei banchieri centrali. Del resto, fin dal 2015, ogni rialzo della Fed è stato comunicato in maniera molto accomodante e a riprova il mercato obbligazionario americano si è sempre rifiutato di incorporare un processo di normalizzazione, al punto che il tasso US è ancora oggi sugli stessi livelli di allora (circa 2,30%).

La novità per il 2018 sarà la progressiva riduzione del grado di interventismo globale delle banche centrali, che si dovrebbe tradurre quindi in un una risalita dei tassi di interesse. In questo contesto, la nostra idea è che le obbligazioni debbano essere trattate con attenzione ma non con timore, modificando in maniera flessibile l’esposizione al rischio tasso di interesse (duration) e alle valute, in modo da tener conto dei flussi internazionali e del balletto delle banche centrali.

Luca Noto, Senior portfolio manager.