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Luca Noto commenta le dichiarazioni di Draghi

22/01/2016

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Luca Noto (Portfolio Manager Obbligazionario)​​​ commenta le dichirazioni di Mario Draghi all'indomani ​del meeting della B​ce del 21 gennaio​

A sorpresa Draghi ribadisce con forza l'impegno ad agire per perseguire l'obiettivo di fondo della sua politica monetaria, ovvero la stabilità dei prezzi.

A fronte di un cambiamento dello scenario di inflazione - a causa dei minimi toccati dal prezzo del petrolio e delle preoccupazioni legate alla crescita globale - la Bce ritorna ad utilizzare la retorica dell'interventismo graduale, necessaria per riportare l'indice dei prezzi verso livelli prossimi al target del 2% senza ulteriore ritardo.

 Il prossimo meeting del 10 marzo sarà pertanto probabilmente determinante nel comprendere la distanza della BCE da questo target di inflazione: dalle ultime stime dello staff (fine novembre), il petrolio è sceso del 40% e i dati di inflazione riferiti a novembre e dicembre hanno sorpreso in negativo.

Le circostanze e i rischi derivanti anche dalla volatilità dei mercati, la quale depotenzia gli effetti positivi del QE, portano a pensare che la BCE di Draghi sia pronta a intervenire ulteriormente, secondo lo schema di graduale interventismo anche pro-ciclico introdotto con l'utilizzo delle politiche monetarie non convenzionali, QE e "forward guidance".

​Commento pubblicato sul sito FundsPeople.it​