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Luca Noto: lo scenario economico dopo il PIL americano e la Fed

29/10/2015
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N​el terzo trimestre il PIL americano e' salito dell'1,5% mostrando una crescita modesta e leggermente inferiore alle attese. Il dato, tuttavia, rivela un miglioramento della domanda interna - salita del 3,2% grazie al contributo di consumi ed investimenti privati - supportando la decisione della Fed di riportare l'attenzione sui dati domestici. Difatti in occasione della riunione del 28 ottobre, la Fed ha ripreso le redini delle aspettative, confermando che l'eventuale rialzo dei tassi sara' esclusivamente dipendente dalle risultanze provenienti dall'economia domestica. 

Pertanto, declassando i timori legati alla congiuntura globale, ed in particolare alle prospettive della crescita cinese, il FOMC ha di fatto riportato l'attenzione dei mercati su un possibile rialzo gia' al prossimo meeting del 16 dicembre, la cui probabilita' per i mercati allo stato attuale sale a oltre il 50%. Nelle prossime settimane gli investitori avranno gli occhi puntati sui dati relativi al mese di ottobre per l'occupazione USA, decisivi per l'andamento dei mercati obbligazionari a livello globale. P​er quanto riguarda le obbligazioni governative europee, l'impatto dovrebbe essere limitato grazie all'interventismo della BCE. 

Di Luca Noto, Portfolio manager Obbligazionario di ANIMA.

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