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ANIMA Flash luglio - Mercati in bilico

03/07/2015

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ANIMA Flash - Mercati in bilico​

Le trattative tra Grecia e Ue non hanno al momento portato all’accordo che ci si aspettava. L’attenzione resta ora focalizzata sugli esiti del referendum popolare con cui il popolo ellenico deciderà se accettare le condizioni dell’Europa.

La volatilità continua a dominare la scena. Nell’ultimo mese sono stati due i fattori che hanno riportato nervosismo e incertezza sui mercati finanziari: da un lato le trattative tra i vertici europei e il governo greco, che al momento (ndr, 2 luglio 2015) non hanno ancora portato al raggiungimento di un’intesa, come invece ci si aspettava; dall’altro, la volatilità sui tassi di interesse, tanto da poter parlare di un primo assaggio di quanto si potrebbe verificare con l’ormai prossima stretta della politica monetaria della Federal Reserve in America. L’atteggiamento di chiusura del governo greco si è tradotto nei giorni scorsi nell’indizione di un referendum che si dovrebbe tenere nella giornata di domenica 5 luglio (si veda la tabella con le date “chiave” della crisi greca): salvo pertanto accordi dell’ultimo minuto, che prevedano eventualmente “sconti”, aggiustamenti o un alleggerimento per il piano di rientro del debito greco, sarà perciò la popolazione greca a decidere direttamente se ​accettare l’ultima offerta proposta dai creditori, peraltro scaduta il 30 giugno. E sempre alla mezzanotte del 30 giugno scorso è scattata formalmente anche la “messa in mora” della Grecia per non aver corrisposto la rata di giugno di 1,6 miliardi di euro al Fondo Monetario Internazionale. Dopo la scelta del referendum, le prime misure per scongiurare la fuga di capitali e l’inevitabile attacco degli speculatori sono state la chiusura delle banche e della Borsa ellenica fino a martedì 7 luglio, a referendum concluso. E’ indubbio che l’aggravarsi della situazione greca viene ad aprire inediti scenari e che la situazione si presenti in continua evoluz​ione e come tale vada costantemente monitorata. TabellaAnimaFlashLug15.jpg

Per quanto riguarda l’approccio del team gestionale di ANIMA, nei confronti della Grecia, da tempo esso è improntato all’estrema cautela. L’esposizione dei portafogli dei fondi Anima verso titoli obbligazionari greci – sia verso obbligazioni governative che societarie - è pari a zero; in merito invece ai titoli azionari è limitata a una percentuale minima (0,4% circa) all’interno dei portafogli dei fondi azionari specializzati sui Paesi emergenti (categoria di cui il mercato greco fa parte). Tuttavia, il rischio Grecia non è purtroppo limitato soltanto ai titoli greci: scenari di insolvenza dello stato greco o di uscita (“Grexit”) dall’Euro hanno già avuto e potranno avere ricadute importanti su tutte le asset class, a partire da quelle relative ai Paesi della Periferia Euro. Uno dei vantaggi essenziali dei prodotti di risparmio gestito e dell’utilizzo di una gestione attiva consiste proprio nella possibilità di poter intervenire rapidamente e dinamicamente sui portafogli in funzione dell’evoluzione del contesto di mercato. Il team gestionale di Anima è andato in questa direzione e negli ultimi mesi, soprattutto sui fondi bilanciati e flessibili, ha incrementato la quota di liquidità - che potrà essere utilizzata nelle prossime settimane per investire in titoli o mercati che dovessero essere ingiustamente penalizzati in un contesto di alta volatilità - riducendo, sul fronte obbligazionario, la duration dei portafogli e l’esposizione verso la Periferia, che potrebbe, anche a dispetto di fondamentali solidi, subire ancora una temporanea impennata dello spread. Più in dettaglio, i portafogli dei fondi Anima continuano a privilegiare le Borse europee, che pensiamo possano ancora crescere, in quanto sostenute dal QE della Bce, dall’indebolimento della moneta unica, ma anche dal miglioramento del quadro macro e dall’incremento degli utili delle aziende della zona Euro.

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