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Gli italiani e il risparmio
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​​​Edizione autunnale dell’Osservatorio ANIMA - GfK sul risparmio delle famiglie italiane
  • Arretrano leggermente gli indicatori di fiducia e progettualità
  • Cala la propensione ad investire ma la soddisfazione per gli investimenti rimane alta
  • Solo il 20% dei lavoratori ha idea di quando andrà in pensione e di quanto ammonterà la sua pensione, ma il 40% preferisce rinviare il problema
  • Nell’approccio agli investimenti, prevale l’atteggiamento difensivo

Più critiche sulla situazione dell'Italia e meno ottimiste sulle prospettive future; meno propense all'investimento, ma comunque soddisfatte dei propri prodotti; decise a non sostenere rischi più alti e poco sensibili al "problema-pensione". È questo il profilo delle famiglie italiane, secondo quanto rivela l'edizione autunnale dell'Osservatorio semestrale promosso da ANIMA Sgr, l'operatore leader indipendente del risparmio gestito italiano, in collaborazione con la società di ricerche di mercato GfK.

La rilevazione - che ha come obiettivo di indagare i comportamenti finanziari delle famiglie italiane in funzione dei loro progetti – è stata realizzata su un campione di 1.150 adulti "bancarizzati" (cioè titolari di un conto corrente bancario o postale), rappresentativo di circa 41 milioni di individui, fra cui si contano più di 10 milioni di investitori (cioè possessori di almeno un prodotto di investimento). Vediamo nel dettaglio quanto è emerso.​