Partecipano: Luigi Dompè (Portfolio manager azionario di Prima), Luca Felli (Responsabile bond e valute di Prima) e Diego Saltarella (Relationship manager di Anima) Modera Chiara Conti.
Elenco domande
- Titoli bancari italiani. Alla luce dell'attuale scenario europeo e delle esigenze di funding delle banche, che cosa pensate dei titoli bancari italiani?
- Bolli. Avete notizie circa l'ammontare dei bolli che colpiranno il risparmio gestito?
- Meeting 09 dicembre. E' cambiata l'Europa dopo il meeting europeo del 9 dicembre? L'Italia ha recuperato terreno in termini di credibilità?
- Alto potenziale. Come funzionano i fondi Alto Potenziale?
- Eurobond. Secondo voi la Germania si convincerà ad accettare l'emissione di Eurobond magari in cambio di una forte integrazione fiscale dei Paesi area Euro?
- Break-up euro. In caso di break-up dell'euro, ci sarebbe l'obbligo della ridenominazione del debito nella nuova divisa?
- Manovra. Quali conseguenze avrà sul mercato italiano la manovra economica che il Parlamento si appresta ad approvare?
- Monti. Nonostante la manovra, lo spread è di nuovo a 480. L'effetto Monti già finito?
- Fondo pensione. Sono cliente di un fondo pensione. Ho sentito dire che entro la fine dell'anno posso ottenere dei benefici fiscali. Cosa devo fare?
- Azionari Prima. Come sono posizionati i portafogli dei fondi azionari di Prima (anche a livello settoriale) e cosa vi aspettate per 2012?
- Investire in valuta. In caso di collasso dell'euro può essere interessante investire in prodotti in valuta, magari di Paesi emergenti?
- Anima Traguardo 2018. Ho sottoscritto Anima Traguardo 2018, ho visto che perde il 13%. Vorrei sapere se il decremento è dovuto al crollo del prezzo dei titoli di Stato italiani e cosa state facendo per ridurre l'esposizione? Riuscirete a distribuire la cedola?
- Anima Liquidità. Ho un importante investimento in Anima Liquidità. Viste le perdite subite in queste ultime settimane, meglio spostare su altri fondi incamerando la perdita o mantenere le quote nella speranza che le perdite si riassorbano in tempi brevi?
- Euro debole. Quali sono le reali problematiche di un euro debole?
- Anima Obbligazionario. Buon giorno, vorrei sapere l'asset location di Anima Obbligazionario.
- Area euro. Quanto siamo realmente consapevoli e informati di ciò che sta accadendo nell'area euro? E se fallisse la politica?
- Fondi Azionari. Come si può ancora parlare di investimenti a lungo termine quando chi ha investito 10-11 anni fa in quasi tutti i fondi azionari ha perso soldi? Ormai anche i fondi azionari sono strumenti speculativi dove guadagna solo chi entra ed esce nel momento giusto.
Risposte
Domanda posta da AlbertoAlla luce dell'attuale scenario europeo e delle esigenze di funding delle banche, che cosa pensate dei titoli bancari italiani?
Luca Felli. Recentemente è stato fatto uno stress test sulle banche europee e le banche italiane non hanno avuto una buona performance e dovranno essere ricapitalizzate. Tranne Banca Intesa le altre grandi banche risultano un po' sofferenti in termini di capitale e questo rende l'esigenza di funding più importante di prima. Il settore bancario italiano è più rischioso di quello europeo, ci sono però due elementi che mi rendono favorevole: il fatto che la Banca Centrale Europea è venuta incontro alla banche con un pronti termine a tre anni che avrà risvolti importanti anche sul mercato dei titoli di Stato e il fatto che questo elemento dovrebbe essere già presente nei prezzi. Con rendimenti al 10% questi titoli risultano attraenti.
Luigi Dompé. Le richieste patrimoniali che si fanno sempre più stringenti sono destinate a esercitare una certa pressione sulle quotazioni azionarie. L'obbligazionista avrà beneficio da una migliore capitalizzazione delle banche l'arrivo di nuova carta azionaria sulle banche italiane è destinata a creare una certa pressione sui titoli interessati da ricapitalizzazioni. In questo momento consideriamo l'investimento in azioni bancarie italiane al massimo una opportunità di trading direi anche pericolosa ma non un investimento stabile con prospettive di apprezzamento significativo nel breve.
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Domanda posta da Andrea
Avete notizie circa l'ammontare dei bolli che colpiranno il risparmio gestito?
Diego Saltarella. Proprio domani sarà votata la manovra della quale fa parte questo provvedimento. Si tratta di bolli applicati nei depositi titoli, depositi all'interno dei quali entreranno anche i fondi d'investimento. Oggi sono usciti articoli sui giornali che mostrano come sul cumulo che si creerà all'interno del deposito titoli cadrà una imposta di bollo da 34,20 a 1200 euro a seconda dell'importo. A oggi sono queste le notizie.
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Domanda posta da Laura
E' cambiata l'Europa dopo il meeting europeo del 9 dicembre? L'Italia ha recuperato terreno in termini di credibilità?
Luca Felli. A guardare la risposta dei mercati qualche dubbio viene. A mio parere l'Europa è cambiata. L'Unione Europea ha cambiato sicuramente filosofia perché abbiamo visto degli iniziali piccoli tentativi di unione fiscale futura. Mi ha colpito molto che i Paesi dell'Unione europea dovranno sottoporre le proprie 'Finanziarie' future alla Corte di giustizia europea. Il fiscal compact è un insieme di strumenti che lasciano presagire che in futuro, quando i cicli economici saranno convergenti, qualche passo verso l'unione fiscale ci sarà. Sul piano del rischio sovrano invece la Comunità europea non ha cambiato strumenti e insiste nel proporre Efsf e strumenti che, se la Francia perdesse la tripla A, comincerebbero a scricchiolare. Non ha cambiato invece filosofia la Banca Centrale Europea che ha risposto un secco no e per il momento non ha aumentato gli interventi sul mercato dei titoli di Stato ma ha cambiato gli strumenti prevedendo un pronti contro termine di durata molto lunga per finanziare anche l'attività commerciale delle banche e ha dato alle banche la possibilità di scontare in Bce dei prestiti. E' uno strumento molto raffinato, bisognerà capire esattamente a cosa potrà servire ma è utile per le banche che non avevano più collaterale da portare in Bce. E' importante anche la disponibilità a lasciar utilizzare parte delle riserve obbligatorie per ottenere liquidità. Per alcune banche già adesso in difficoltà è un segnale importante. La somma di tutto questo non porta a dare un giudizio estremamente positivo ma sicuramente qualcosa sta cambiando.
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Domanda posta da Garindo
Come funzionano i fondi Alto Potenziale? Non sono come tutti i soliti fondi azionari, vero? Luigi Dompé. I fondi Alto Potenziale si distinguono dai fondi azionari classici per la maggiore flessibilità che concedono al gestore. I fondi tradizionali devono essere sempre investiti almeno al 70% in azioni.I fondi della gamma Alto Potenziale non hanno questo vincolo e in fase di forte ribasso possono non essere investiti affatto in azioni o addirittura avere marginali posizioni ribassiste sul mercati. Utilizzano inoltre prodotti decorrelati dal mercato che consentono di avere performance positive anche con mercati stabili. Per esempio possono avere posizioni lunghe su singoli titoli che si prevede avranno una rialzo e ribassiste su titoli rispetto ai quali si hanno attese negative. Queste strategie, che possono arrivare a valere il 20/25%, del fondo permettono di ottenere performance positive anche in fasi di mercato negative. Ad esempio nella nostra gamma, Prima Italia Alto Potenziale ha avuto da inizio anno a oggi una performance positiva a fronte di un mercato italiano che è sceso del 20% circa. I fondi della gamma Alto Potenziale tendono a difendere il capitale nelle fasi negative catturando buona parte delle fasi di rialzo. Rappresentano un buon modo per considerare l'investimento azionario senza avere quella volatilità che per i risparmiatori è difficile accettare.
Diego Saltarella. Dice bene il nostro interlocutore: non sono davvero fondi azionari come tutti e proprio per le strategie che utilizzano possono essere ben inserite dentro profili diversificati con una componente azionaria e obbligazionaria per dare un elemento di performance e di efficienza in più.
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Domanda posta da Domenico
Secondo voi la Germania si convincerà ad accettare l'emissione di Eurobond magari in cambio di una forte integrazione fiscale dei Paesi area Euro?
Luca Felli. Non è un nostro scenario come Anima sgr. Chi investe ora si ritrova con un rendimento dei titoli di Stato italiani superiore alle medio. prevediamo volatilità in crescita in modo forte nei periodi di asta tende ad aumentare. Probabilmente dovremo attendere per vedere gli Eurobond che al momento non sono un obiettivo per i Paesi 'core Europe'. Con la riunione dell'8 dicembre sono state poste le basi per una integrazione fiscale, ma solo l'integrazione fiscale può portare agli Eurobond ed è un cammino che durerà sicuramente più di un anno.
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Domanda posta da Dino
In caso di break-up dell'euro ci sarebbe l'obbligo della ridenominazione del debito nella nuova divisa? Luca Felli. In caso di break up dell'euro i titoli in euro verrebbero ridenominati nella valuta che il Paese vorrà utilizzare. Per esempio la Spagna potrebbe denominarli in peseta. Parlo della Spagna solo per fare un esempio e perché l'ipotesi che questo avvenga in Italia è totalmente da escludere.
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Domanda posta da Giorgia
Quali conseguenze avrà sul mercato italiano la manovra economica che il Parlamento si appresta ad approvare? Luigi Dompé. La manovra ha lo scopo di portare maggiore fiducia sulla capacita dell'Italia di sostenere il proprio debito e di rifinanziarlo a condizioni accettabili. Questo è un requisito necessario ma non sufficiente per riportare interesse da parte degli investitori internazionali sugli asset italiani: titoli di Stato e azioni. Certo, la manovra toglie potere di acquisto ai consumatori, possiamo definirla recessiva o comunque fa scendere le prospettive di crescita dell'Italia per il 2012. Gli indicatori relativi alla produzione industriale e alla fiducia delle imprese saranno negativi nel IV trimestre 2011 e per buona parte del 2012. Ma se la manovra riuscirà a riportare la fiducia sulla capacita dell'Italia di finanziarsi, tutti gli asset ne beneficeranno. C'è un aspetto positivo per l'investitore azionario: la manovra colpisce tutti ma le aziende questa volta sono meno colpite . Quelle italiane sono le aziende più tartassate in Europa, e la manovra non va a inasprire il carico fiscale sulle imprese perché esse devono fare investimenti, creare lavoro e porre le premesse per il futuro.
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Domanda posta da Paolo
Nonostante la manovra, lo spread è di nuovo a 480. L'effetto Monti già finito?
Luca Felli. E' una manovra costosa per i risparmiatori ma che effetto avrebbero avuto tassi di interesse all'8% che avevamo toccato un effetto assolutamente deleterio. Diamo un po' di tempo al mercato per digerire l'aspetto qualitativo e quantitativo della manovra e per capire quanto questo governo può fare quello che si è proposto di fare. L'Italia non deve solo correggere il debito, deve anche cercare di stimolare la crescita attraverso una maggiore produttività e nuove dinamiche dei mercati più importanti come quello del lavoro e dei capitali. Dovremo attendere un po' e questa parola non incoraggia i mercati che vogliono un dialogo molto veloce. Probabilmente quindi il I trimestre 2011 sarà ancora un po' volatile.
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Domanda posta da Giuseppe
Sono cliente di un fondo pensione. Ho sentito dire che entro la fine dell'anno posso ottenere dei benefici fiscali. Cosa devo fare?
Diego Saltarella. Giuseppe ha avuto una informazione corretta. E' possibile investire su un fondo pensione fino a un massimo di 5164 euro di oneri deducibili entro la fine dell'anno. Le relative dichiarazioni inviate dai fondi pensione e le contabili delle banche si allegano alla dichiarazione dei redditi.
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Domanda posta da Claudio
Come sono posizionati i portafogli dei fondi azionari di Prima (anche a livello settoriale) e cosa vi aspettate per 2012?
Luigi Dompé. Il difficile contesto macro porta a una allocazione prudenziale dei portafogli azionari che sono sovrappesati nel settore petrolifero e farmaceutico. Qui troviamo aziende che presentano bilanci solidi con bassi livelli di indebitamento, in grado di dare dividendi elevanti in questa fase di mercati dare dividendo con il cash generato senza dover finanziare debito è un fattore importante per fare performance. Il 2012 nella prima parte continuerà ad essere volatile: è vero che le valutazioni sono ragionevoli, per non dire basse in termini storici, e che le banche centrali sono impegnate a dare liquidità al sistema, ma gli indicatori macro di crescita sono orientati al peggioramento e raramente i mercati azionari performano bene in queste fasi. Prima di diventare positivi dobbiamo vedere qualche indicatore di fiducia delle imprese che porti a intravedere qualche spiraglio di miglioramento nella crescita che si spera possa avvenire nel corso del 2012.
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Domanda posta da Umberto
In caso di collasso dell'euro può essere interessante investire in prodotti in valuta, magari di Paesi emergenti?
Luca Felli. Nel caso di break up dell'euro non c'è altra possibilità che investire in tre monete tradizionali: dollaro Usa, yen e franco svizzero anche se quest'ultimo è in parte controllato dalla banca centrale. Non facciamoci illusioni: su un arco di tempo molto lungo, ma anche dopo il 2008 queste sono le valute che meglio diversificano i portafogli e che proteggono la performance anche in caso di problemi di debito sovrano. Se vogliamo rivolgerci a valute emergenti nel caso di tensioni, ma non di break up dell'area euro, possiamo avere un effetto positivo purché non siano Paesi emergenti europei o intorno all'Europa. Paesi lontani e con una sensibilità minore al ciclo economico tendono a smorzare la volatilità ma per proteggerci da un break up diversifichiamo su dollaro, franco svizzero e yen: meno sullo yen perché è molto volatile.
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Domanda posta da Piera
Ho sottoscritto Anima Traguardo 2018, ho visto che perde il 13%. Vorrei sapere se il decremento è dovuto al crollo del prezzo dei titoli di Stato italiani e cosa state facendo per ridurre l'esposizione? Riuscirete a distribuire la cedola?
Diego Saltarella. Anima Traguardo 2018 ha al suo interno titoli governativi o obbligazioni corporate nel settore bancario finanziario e altro ed è stato penalizzato come il settore. Non dimentichiamo che il fondo, sebbene sia flessibile, ha sempre tenuto come punto di riferimento il Btp scadenza 2018 e vediamo che l'andamento del fondo è in linea con il mercato. I fondi della gamma Anima Traguardo hanno una scadenza e un obiettivo ben definito e il cliente nel momento in cui acquista il fondo sa che deve osservare il risultato della gestione in termini di performance su questa scadenza. L'obiettivo del gestore è fare performance in questo di tempo: non prima e non oltre. La cedola è abbastanza indipendente dall'andamento della performance: è un calcolo sul cumulo delle cedole pervenute. Non dovrebbero esserci problemi, ma bisogna aspettare per capire se e in che proporzione sarà distribuita la cedola.
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Domanda posta da Gianpaolo
Ho un importante investimento in Anima Liquidità. Viste le perdite subite in queste ultime settimane, meglio spostare su altri fondi incamerando la perdita o mantenere le quote nella speranza che le perdite si riassorbano in tempi brevi ?
Luca Felli. Siamo in un momento di forte volatilità: tutti i mercati stanno scendendo. Il Btp scende l'equity scende, i corporate bond sono sotto tensione. C'è molta volatilità e poca visibilità anche in un orizzonte di 15 giorni. A chi ha fondi liquidità e sta subendo una inattesa volatilità, io consiglio di stare attenti a vendere perché i rendimenti a scadenza non sono visibili ma sono importanti per effetto della perdita di valore. Su Prima Fix Monetario parliamo del 4%, su Prima Fix breve termine il rendimento a scadenza stimato è del 4,5%. Attenzione perché vendere questi prodotti vuol dire rinunciare a questi rendimenti lordi. D'altra parte se uno volesse diversificare può far riferimento ai fondi della gamma Absolute più prudenti. Hanno un obiettivo di breve periodo investono solo in obbligazioni avendo la possibilità di investire in Europa e in parte fuori dall'Europa: investono una media del 10% in valute diverse dall'euro e sono in grado di smorzare la volatilità in modo ottimo. Possono essere un complemento importante a questo 4% che il cliente su un fondo monetario va ad incassare.
Diego Saltarella. In queste fasi di difficoltà è il momento giusto per incontrarsi con i propri consulenti e valutare se le proprie scelte sono ancora valide per raggiungere i propri obiettivi o se bisogna apportare dei correttivi. Forse è bene investire del tempo su questo aspetto.
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Domanda posta da Francesco
Quali sono le reali problematiche di un euro debole?
Luigi Dompé. Il principale problema è che l'euro debole è associato ad una alta percezione del rischio da parte degli investitori. Quando il rischio è elevato, si tende a comprare dollari o franchi svizzeri e a vendere euro. E' vero che molte aziende esportatrici sono avvantaggiate dal cambio attuale che consente loro di operare bene sui mercati internazionali ma, come investitore in azioni, preferirei vedere un euro più forte perché vorrebbe dire che c'è la percezione del rischio sui mercati è scesa.
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Domanda posta da Giuseppe
Buon giorno, vorrei sapere l'asset location di Anima Obbligazionario.
Diego Saltarella. Nel sito
www.animasgr.it giornalmente è inserito il portafoglio con tutti i dettagli possibili di ogni fondo. Non c'è strumento migliore per analizzare l'approccio del fondo in quel momento.
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Domanda posta da Mimma
Quanto siamo realmente consapevoli e informati di ciò che sta accadendo nell'area euro? E se fallisse la politica?
Luca Felli. Se fallisse la politica? La probabilità di break up dell'euro che fino a settembre era zero, in ottobre e novembre la probabilità che non si trovasse una intesa per il futuro, letta attraverso i prezzi di mercato, sembrava elevata. Io penso che poco ci venga nascosto. Secondo me quello che gestori e clienti subiscono è la differenza nei tempi di risposta. La politica ha tempi di risposta lunghi, i mercati spesso cambiano ogni giorno argomento e quindi pretenderebbero dalla politica e dalla Banca centrale europea una risposta immediata ai problemi. Per gennaio è stato indetto un vertice europeo sulla crescita. Il problema sarà affrontato in sede comunitaria e questo mi rende positivo su quel che l'Europa sta facendo per cercare di frenare la volatilità. Se gli asset fossero meno volatili, chi è uscito fra ottobre e e novembre, a questi prezzi rientrerebbe.
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Domanda posta da Paolo
Come si può ancora parlare di investimenti a lungo termine quando chi ha investito 10-11 anni fa in quasi tutti i fondi azionari ha perso soldi? Ormai anche i fondi azionari sono strumenti speculativi dove guadagna solo chi entra ed esce nel momento giusto.
Luigi Dompé. La teoria economica dice che il capitale di rischio deve avere una remunerazione più elevata del tasso risk free. Negli ultimi 10 anni questo non è stato vero, ma ritengo che non siano sufficienti per cambiare la teoria economica consolidata. Una spiegazione può essere che l'enorme debito accumulato soprattutto all'inizio degli anni 2000 deve rientrare e il processo di deleveraging in corso, interessando il mondo finanziario e le imprese, porta inevitabili sacrifici per gli azionisti. Non a caso dopo il finanziario negli ultimi anni il settore che ha perso di più è quello delle utilities storicamente più indebitato. Il timing è importante, è vero, ma per evitare l'emotività nella scelta del momento in cui entrare e uscire che porta a comprare quando il mercato sale e vendere quando scende, si possono consigliare i piani di accumulo che evitano l'emotività che porta a commettere errori.
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