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Trascrizione Videochat del 24 maggio 2012

Trascrizione della Videochat ANIMA di giovedi 24 maggio. Partecipano: Lars Schickentanz (Responsabile investimenti fondi comuni), Luca Noto (Gestore obbligazionario) e Federico Montini (Relationship manager). Modera Chiara Conti.

Elenco Domande

  1. Scenario mercati: Che visione avete sui mercati obbligazionari e azionari alla luce dei crescenti rischi e della crescente incertezza dei mercati?
  2. Investimenti: Quali fondi privilegiare adesso in una ottica di tre anni e con una buona propensione al rischio?
  3. Anima Liquidità: Composizione e prospettive di Anima Liquidità?
  4. Btp e fondi obbligazionari: Dovendo per 10 anni conservare 50 mila euro quale investimento suggerite? Btp o Fondi obbligazionari?
  5. Grecia: come proteggere i fondi: I gestori cosa fanno per dare protezione ai fondi nel caso in cui la Grecia torni alla dracma?  
  6. Grecia: effetti su obbligazioni: Cosa succede delle mie obbligazioni se la Grecia esce dall'euro? Quale investimento limita più i danni?
  7. Costi di gestione: Ho letto su Corriere Economia un articolo sui costi di gestione dei fondi pensione i quali dopo 35-40 anni di contribuzione eroderebbero fino al 75% della quota versata. Non è troppo?
  8. PRIMAforza 1 & 2: Vorrei sottoscrivere PRIMAforza 1 e PRIMAforza 2: potete descriverli e dirmi come stanno andando?
  9. Derivati: Visto che il mercato dei derivati vale nove volte il Pil mondiale e 14 volte le borse, che senso ha parlare dei fondamentali? Perché consigliate i fondi azionari quando i mercati azionari sono in mano agli speculatori?
  10. Investimenti: Possiedo azioni Unicredit e Generali. Cosa mi consigliate?
  11. PRIMA Fix Monetario: PRIMA Fix Monetario quali sono le vostre aspettative? Esistono alternative per chi vuole mantenesi liquido.
  12. Fondo Pensione: Sono iscritta al Fondo Pensione aperto Arti & Mestieri. Cosa sono i contributi non dedotti?
  13. Anima Fondimpiego: Composizione e prospettive di Anima Fondimpiego?
  14. Composizione portafoglio: Il mio portafoglio è così costituito: 10% Prima Geo America, 20% Prima Geo Asia; 41% Prima Geo Europa Pmi e 18% Prima Geo Paesi emergenti. Che scelte tattiche devo fare?

Risposte

  1. Domanda posta da Patrizio
    Che visione avete sui mercati obbligazionari e azionari alla luce dei crescenti rischi e della crescente incertezza dei mercati?
     
    Lars Schickentanz. Andiamo incontro a una fase abbastanza cruciale della crisi perché le elezioni greche che ci hanno messo nella attuale situazione avvicineranno una risposta della politica europea nel solito gioco: 'crisi- risposta'. Giugno è un mese chiave e fino alle elezioni la volatilità del mercato dovrebbe rimanere. Come soluzione ci immaginiamo che un governo qualunque in Grecia si formerà e verrà accettato. A quel punto la Grecia riceverà degli aiuti, si opererà un altro taglio del debito, ma la Grecia rimarrà nell'euro. Ci sembra meno probabile lo scenario disastroso in cui non si forma nessun governo e i partiti radicali vincono. Nei mese seguenti avremo poi delle risposte della Bce: una garanzia sui depositi oppure verrà data una licenza bancaria all'Esm: tutte soluzioni che porterebbero più calma e una spinta positiva ai mercati azionari.

    Luca Noto. Per quanto riguarda lo scenario obbligazionario: noi pensiamo che lo scenario che abbiamo descritto nelle scorse settimane rimanga in essere. L'investimento in titoli di Stato tedeschi serve a coprire, a stabilizzare il portafoglio in questa fase di avversione al rischio ma oggi il titolo sovrano a 30 anni tedesco rende 1,90 lo 0,10 sopra il trentennale giapponese. Quindi i portafogli devono essere solo temporaneamente investiti sulla parte core e avere un investimento di medio e lungo periodo sulla periferia cioè l'Italia. Non abbiamo nessun altro periferico nei nostri obbligazionari. Noi pensano che un portafoglio obbligazionario ben diversificato con una piccola parte di core per stabilizzarlo e il resto in titoli italiani rimanga la soluzione migliore.
     
     
  2. Domanda posta da Patrizio
    Quali fondi privilegiare adesso in una ottica di tre anni e con una buona propensione al rischio?
     
    Federico Montini. Luca ha parlato di titoli tedeschi che sono presenti nel fondo Risparmio. Una duration più corta si ottiene con prodotti di liquidità, meno suscettibili alle oscillazioni del mercato. Si può anche prendere una posizione sui titoli societari, magari attraverso in fondo Corporate Bond dove c'è una buona diversificazione di emittenti bancari europei che pagano degli spread di rendimento più elevati rispetto al tasso tedesco. Per gli investimenti su Italia, c'è Anima Tricolore specializzato sui governativi italiani che permette di fare una scommessa di ripresa sull'area euro. Ricordo che da settimana prossima sarà in collocamento una fondo a cedola, chiamato Anima Traguardo 2017 Cedola 4 seconda emissione. Son prodotti che possono essere inseriti nel portafoglio per avere una scadenza predeterminata e un pagamento di cedola. Mettendo insieme queste componenti, direi che il portafoglio del cliente può avere una buona diversificazione e una buona protezione.
     
     
  3. Domanda posta da Gianluca
    ​Composizione e prospettive di Anima Liquidità?
     
    Luca Noto. Anima Liquidità investe prevalentemente in titoli a scadenza molto breve. Per regolamento il fondo non può avere una duration superiore a 2 mesi. C'è una parte di titoli corporate, una percentuale intorno al 40% in diminuzione, ma sono tutti tutti i titoli che scadono entro un limitatissimo periodo. Il fondo ha un profilo di rischio nettamente inferiore rispetto al passato e quindi avrà un profilo di quota molto lineare con prospettive di rendimento però abbastanza ridotte.
     
     
  4. Domanda posta da Pancrazio
    Dovendo per 10 anni conservare 50 mila euro quale investimento potete suggerite? Btp o Fondi obbligazionari?
     
    Federico Montini. Fra 10 anni non so dove saranno i tassi di interesse. C'è Anima Tricolore che è specializzato sui governativi italiani. Ma io non investirei solo in governativi italiani anche se hanno un buon rendimento. Per proteggere il portafoglio conviene essere investiti anche in area tedesca quindi o prodotti di liquidità che ha un profilo di rischio molto basso o il fondo Risparmio che ha sovrani tedeschi o sovranazionali in euro e una componente di corporate e Anima Tricolore.
     
     
  5. Domanda posta da un interlocutore
    I gestori cosa fanno per dare protezione ai fondi nel caso in cui la Grecia torni alla dracma?
     
    Lars Schickentanz. ANIMA non detiene titoli greci di alcun tipo. Quindi un impatto diretto sui fondi  è escluso. Ci sarebbero però ovviamente degli effetti collaterali. Noi avevamo già adottato un outlook un poco più cauto nei mesi precedenti andando verso l'estate. Il nostro scenario base e che per la Grecia si troverà una soluzione intermedia incentivandola a rimanere nell'euro e non ci dovrebbero essere delle conseguenze immediate. Se invece qualcosa dovesse andare male, siamo già posizionati in modo un po' più cauto e ovviamente ridurremo la esposizione in azionario. Anche in questo caso però ci aspettiamo una risposta quasi globale di politica monetaria e fiscale che dopo una flessione a breve dovrebbe portare i mercati in equilibrio.
     
     
  6. Domanda posta da Giuliano e Piero
    Cosa succede delle mie obbligazioni se la Grecia esce dall'euro? Quale investimento limita più i danni?
     
    Luca Noto. C'è chi dice che se la Grecia esce dall'euro la situazione migliora perché la 'mela marcia' è stata tolta dal cesto. C'è chi dice invece che questo precedente potrebbe rendere più probabile la fuoriuscita di altri Paesi. Sui portafogli l'effetto è molto più complicato da valutare e spiegare: siamo di fronte a un evento unico nel suo genere. Nella storia è difficile trovare delle similitudini. Il modo migliore per fronteggiare una eventuale uscita dall'euro, che non è il nostro scenario centrale, è utilizzare un portafoglio con una alta percentuale di valuta estera più elevata rispetto al normale, quindi un fondo globale e posizionarsi su una asset class meno volatile come le obbligazioni, scegliendo all'interno degli obbligazionari in funzione del proprio profilo di rischio i fondi che hanno un profilo di rischio molto basso.
     
     
  7. Domanda posta da Gab
    Ho letto su Corriere Economia un articolo sui costi di gestione dei fondi pensione i quali dopo 35-40 anni di contribuzione eroderebbero fino al 75% della quota versata. Non è troppo?
     
    Federico Montini. Abbiamo letto anche noi quell'articolo e non abbiamo capito come siano stati fatti i conti. E' abbastanza strano parlare di erosione del capitale se non per delle perdite di mercato. Su 3, 5 e 10 anni i nostri fondi pensione aperti danno rendimenti positivi al netto della fiscalità e dei costi. Si arriva anche a toccare il 10,2% sulle linee con maggiore esposizione azionaria. Per cui prenderei con le pinze questo articolo o cercherei di capire quali sono i criteri sulla base di quali sono state fatte queste affermazioni. Noi alla prova dei fatti diamo rendimenti positivi al netto dei costi applicati.
     
     
  8. Domanda posta da Marco
    Vorrei sottoscrivere PRIMAforza 1 e PRIMAforza 2: potete descriverli e dirmi come stanno andando?
     
    Luca Noto. Sono due fondi obbligazionari misti. In PRIMAforza 1 c'è una preponderanza di investimenti monetari. Ha una volatilità ridotta rispetto ad altri obbligazionari: il 50% del portafoglio è in titoli con una brevissima scadenza. Una piccola parte, il 5%, è investita in azionario e un altro 5% in corporate bond per migliorare il rendimento atteso. Da inizio anno il fondo guadagna l' 1,2% nonostante quello che è successo. PRIMAforza 1 assomiglia a un monetario con qualche aggiunta. PRIMAforza 2 ha una parte di monetario, una quota preponderante di obbligazioni e una piccola parte di azionario: il 10%. Assomiglia più a un bilanciato. Da inizio anno rende il 2,5% e offre al cliente la stabilita dell'investimento monetario e obbligazionario e allo stesso tempo dà la possibilità di partecipare anche se in maniera ridotta a eventuali movimenti del mercato azionario.
     
     
  9. Domanda posta da Paolo
    Visto che il mercato dei derivati vale nove volte il pil mondiale e 14 volte le borse, che senso ha parlare dei fondamentali? Perché consigliate i fondi azionari quando i mercati azionari sono in mano agli speculatori?
     
    Federico Montini. La crisi del 2008 è nata da prodotti che derivavano la loro esistenza non dalle azioni, ma da qualcosa altro: i debiti. Le forti oscillazioni di mercato dal 2008 derivavano da prodotti detenuti da hedge fund che sono speculativi. Se parliamo di azioni, l'indice S&P500 ai massimi dell'8 marzo 2000 era del 5% sotto il valore attuale. Ma il dollaro costava 0,90 euro e ora costa 1,25. Abbiamo avuto una svalutazione del dollaro del 30%. Parlando dell'indice Eurostoxx 600, l'indice forse più rappresentativo del mercato europeo nel decennio, la performance è negativa di quasi il 40%. Ebbene: un prodotto flessibile come Anima Fondattivo in questo periodo non ha fatto perdere soldi ai sottoscrittori. Per questo contiamo a consigliare fondi comuni: perché li facciamo e perché crediamo che creino valore aggiunto. Poi, se vogliamo, possiamo parlare di strategie flessibili e di come i derivati possono essere utilizzati all'interno di un fondo per preservare la volatilità.
     
    Lars Schickentanz. Non c'è dubbio che l'ultimo decennio dal punto di vista azionario è stato deludente. Devo però ricordare che i 20 anni precedenti erano stati favolosi. Sul lungo termine le azioni non possono rendere né zero, né il 20% all'anno. La loro crescita è una funzione della crescita del pil e dei guadagni di produttività. Chi è entrato nel 2000 non ha avuto il meglio. Chi ha investito 20 o 30 anni fa avrà ricordi più belli. Noi speriamo che tornerà a soffiare un vento più favorevole. La gestione attiva ammette che non sempre ci troviamo in uno scenario roseo e gestisce portafoglio o mix di asset class a seconda dei ritorni attesi. Questo è il nostro compito e pensiamo di poter creare valore per i sottoscrittori.
     
    Luca Noto. L'utilizzo dei derivati non è da demonizzare: il derivato serve nei prodotti obbligazionari a limitare le oscillazioni consente al gestore di ridurre la volatilità dei fondi in periodi di difficoltà. Servono a modificare tutti gli influssi negativi e non vorrei demonizzarli. Forse un eccesso nel loro utilizzo ha portato a delle crisi passate, ma un operatore che utilizza i derivati non è uno speculatore o uno che non pensa ai fondamentali.
     
     
  10. Domanda posta da un interlocutore
    Possiedo azioni Unicredit e Generali. Cosa mi consigliate?
     
    Lars Schickentanz. Noi non consigliamo e non commentiamo i singoli titoli. Certamente il mercato azionario italiano ha avuto oltre 10 anni di performance estremamente deludenti per tutta una serie di problemi che conosciamo. In linea generale si può dire che anche in Italia ci sono aziende che hanno una impostazione globale e beneficiano molto di più dell'ambiente positivo del mondo. Noi nella Borsa italiana cerchiamo aziende che hanno una impostazione globale. In generale per quanto riguarda i titoli domestici a breve nella seconda metà dell'anno avremo anche sul mercato italiano dei ritorni positivi e quindi non oggi ma quando arriva l'occasione, concentrare il portafoglio che sono leader a livello globale ci sembra una strategia giusta.
     
     
  11. Domanda posta da Francesca
    PRIMA Fix Monetario: quali sono le vostre aspettative? Esistono alternative per chi vuole mantenersi liquido?
     
    Luca Noto. PRIMA Fix Monetario investe in prodotti monetari con una piccola percentuale in corporate bond. Il fondo non ha una performance negativa da inizio anno. Ha subito delle piccole flessioni dovuta all'andamento del mercato monetario italiano. Non sta subendo una grandissima volatilità. Nella gamma Prima non ci sono fondi con una duration più bassa di questo e non c'è modo per ridurre ulteriormente la volatilità essendo un monetario. La duration attuale è 4 mesi e può andare fino all'anno. La quota può quindi subire delle piccole oscillazioni per l'andamento del mercato monetario e per la piccola percentuale di corporate. Se guardiamo a tre - sei mesi il rendimento annualizzato e del1'1,5%. Non credo che un monetario possa dare di più. Comunque la volatilità e centrale ma anche guardare la prospettiva credo sia importante.
     
     
  12. Domanda posta da Marianna
    Sono iscritta al Fondo Pensiona aperto Arti & Mestieri. Cosa sono i contributi non dedotti?
     
    Federico Montini. Come sappiamo i contributi ai fondi pensione hanno un tetto massimo di deducibilità di 5.164 euro all'anno. Se il cliente versa una somma maggiore, la differenza non gode del beneficio fiscale. Questi sono i contributi non dedotti.
     
     
  13. Domanda posta da Gianluca e Giancarlo
    Composizione e prospettive di Anima Fondimpiego?
     
    Luca Noto. Anima Fondimpiego è un prodotto a rendimento assoluto. Ha una percentuale ridotta di corporate bond, non ha azioni e ha una trascurabile esposizione all'obbligazionario italiano coperta con derivati. Anima Fondimpiego è il fondo più rischioso della gamma a rendimento assoluto. Ha un profilo di rischio ridotto. Da inizio anno rende il 2% circa. Al momento è abbastanza prudente come impostazione ma, se si dovessero risolvere alcune situazioni, le posizioni sui corporate e sui titoli italiani che c'erano a inizio anno potrebbero essere ripristinate. Adesso è molto prudente.
     
  14. Domanda posta da Valentina
    Il mio portafoglio è così costituito: 10% Prima Geo America, 20% Prima Geo Asia; 41% Prima Geo Europa Pmi e 18% Prima Geo Paesi emergenti. Che scelte tattiche devo fare.
     
    Federico Montini. La quota più importante, il 41%, è investita aziende a piccola e media capitalizzazione che sono evidentemente molto sensibili  alle variazioni del mercato hanno una volatilità superiore a quella del mercato. E' un portafoglio costruito noi avevamo delle aspettative sui fondamentali dell'area americana. Se la domanda ci fosse stata posta all'inizio dell'anno avremmo proposto di avere una maggior esposizione sull'area americana. Certo ora intervenire in corso d'opera è abbastanza delicato e facendo uno switch si contabilizzerebbero dei prezzi bassi vista la correzione in corso. Se, come hanno detto i colleghi, alcuni tasselli andassero a posto la componente small cap potrebbe avere dei rimbalzi. Consiglierei di attendere e vedere cosa succede nei prossimi due-tre mesi.
     

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Avvertenza: le opinioni e il contenuto delle risposte non costituiscono una raccomandazione, un consiglio o un invito ad effettuare operazioni finanziarie di investimento. L'adeguatezza/appropriatezza delle singole operazioni deve essere valutata in funzione delle esigenze, della situazione finanziaria e dell'orizzonte temporale del singolo investitore.