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Trascrizione Videochat del 07 giugno 2012

Trascrizione della Videochat ANIMA di giovedi 07 giugno. Partecipano: Samuele Chiodetto (gestore azionario), Luca Vercelli (gestore obbligazionario) e Federico Montini (relationship manager). Modera Chiara Conti.

Elenco Domande

  1. Crisi Eurozona: Non è forse vero che la Grecia è solo un capro espiatorio mentre la crisi Euro è sistematica e finora male affrontata? Quando l'Europa prenderà decisioni serie e doverose per salvare l'intero sistema finanziario?
  2. Rialzo borse: Come vedete il rialzo delle borse in questi giorni, pensate sia duraturo o si esaurirà a breve costituendo solo un mini rally?
  3. Progettometro: Esiste una versione del Progettometro per WebOS?
  4. Pac Emergenti: E' il caso di investire nei Paesi emergenti con un Pac?
  5. Cambio euro/dollaro: ​Si può prevedere un ritorno alla lira o un cambio 1:1 fra euro e dollaro?  
  6. Fondo obbligazionario in dollari: Un cliente mi chiede di investire su un fondo esclusivamente obbligazionario in dollari, che investa in aziende solo americane e canadesi. Avete fra i vostri prodotti qualcosa di specifico?
  7. Il ruolo della gestione attiva: Durante i momenti di tensione sui mercati come negli ultimi mesi la gestione attiva come può aiutare?
  8. Fondo Salvadanaio: Vorrei conoscere l'asset allocation di Anima Salvadanaio e le eventuali strategie per recuperare la sottoperformance.
  9. Anima Fondattivo & Anima Fondimpiego: A marzo 2012 ho acquistato quote di Anima Fondattivo e di Anima Fondimpiego, mediante switch da Anima Liquidità: cosa mi consigliate, quando si potrà avere una risalita di tali Fondi?
  10. PRIMA Star Market Neutral Europe: Ho sottoscritto PRIMA Star Market Neutral Europe; da quello che ho capito il fondo acquista azioni prevalentemente in europa coprendo l'esposizione al mercato con la vendita di derivati; se ciò è giusto vorrei capire se la copertura è più o meno vicina al 100%?
  11. Rendimento Bot semestrali: A fronte di spread elevati con i bond decennali tedeschi, il rendimento dei Bot semestrali rimane molto basso.
  12. Mercato azionario USA: Obama continua a dare la colpa all'Europa ma forse ha dimenticato che tutto è cominciato con il caso Lehman. Detto ciò visto il calo dell'occupazione in Usa che idea avete del mercato azionario americano?

Risposte

  1. Domanda posta da Augusto e Carlo
    Non è forse vero che la Grecia è solo un capro espiatorio mentre la crisi Euro è sistematica e finora  affrontata in modo non risolutivo? Quando l'Europa prenderà decisioni serie e doverose per salvare l'intero sistema finanziario?
     
    Luca Vercelli. La nostra idea di fondo è che nel medio termine nessun Paese uscirà dall'euro. Sino ad ora, è vero, la maggior parte delle soluzioni messe in campo sono state temporanee e hanno permesso di prendere tempo senza affrontare in modo deciso la crisi e senza trovare una soluzione di medio periodo. Questo compito è toccato alla Bce che ha ridotto i tassi alla fine dello scorso anno e ha avviato con le due operazioni di finanziamento a lungo termine una grande iniezione di liquidità nel sistema che non è stata però trasmessa in molti Paesi a famiglie e imprese. I governi si sono concentrati quasi esclusivamente sugli aspetti 'facili', come l'austerity, senza fare molto per la crescita e per la stabilita del sistema bancario europeo. Questi temi sono ancora sul tavolo irrisolti. Per la stabilità del sistema bancario europeo si è lasciato il pallino alla Bce. Ci muoviamo – se guardiamo al medio periodo – in una fase di deleveraging: famiglie, imprese e banche stanno attuando da diverso tempo una riduzione del loro indebitamento. A questo si aggiunge l'ultimo turno elettorale in molti Paesi europei in una fase che ha posto sul tavolo in Europa il tema della crescita e della elevata disoccupazione. Dovrà essere affrontato e lo sarà sempre di più nei prossimi mesi. La conclusione è positiva perché sforzi estremi sono stati fatti e secondo noi questi sforzi non saranno resi vani nel medio periodo. Il tema della crescita diventa sempre più importante e i governi europei dovranno prestarvi sempre più attenzione. Infine come dice il Presidente degli Stati Uniti Obama occorre evitare che ci sia un contagio della zona euro verso gli Usa. Certo, la sua è una opinione interessata visto che dovrà affrontare a novembre elezioni dall'esito abbastanza incerto. Noi siamo consapevoli che si sta vivendo una elevata volatilità ma ci aspettiamo che una soluzione politica verrà trovata: le scadenze possono essere incerte, ma in tempi ragionevoli saremo sul sentiero corretto. Il focus dei governi europei si sposterà dal rialzo delle tasse per sistemare i bilanci. Da sola questa soluzione non è sufficiente anzi fa avvitare la crescita di molti Paesi europei, verso l'importante tema della crescita.
     
     
  2. Domanda posta da Luigi
    Come vedete il rialzo delle borse in questi giorni, pensate sia duraturo o si esaurirà a breve costituendo solo un mini rally?
     
    Samuele Chiodetto. In questi giorni una prima fase del rialzo è stata dovuta allo choc covering: molti investitori si erano posizionati con derivati in vista di un ribasso. Il primo rialzo ha portato alla chiusura di queste scommesse e ha generato la performance di questi ultimi 2-3 giorni segnando il miglior giorno negli ultimi sei mesi degli indici Usa ed europei. Nelle prossime settimane avremo importanti appuntamenti politici ed economici: la seconda fase delle elezioni francesi, le elezioni in Grecia, il meeting Ecofin e il G20. Ciascuno di questi eventi porterà volatilità a seconda dei rumors e delle dichiarazioni che verranno fatte. Noi siano convinti che sia in corso una fase costruttiva del mercato: abbiamo visto un minimo importante.  Non è escluso che la volatilità porti a un ulteriore minimo, ma nella seconda parte dell'anno potrebbe partire un parziale recupero del mercato azionario.
     
     
  3. Domanda posta da Geronimo
    Esiste una versione del Progettometro per WebOS?
     
    Federico Montini. Progettometro è un applicativo gratuitamente scaricabile dall'App Store di Apple e attualmente funziona solo sui tablet, non sugli smartphone. Prossimamente uscirà una versione anche per sistemi Android.
     
     
  4. Domanda posta da Fabio
    E' il caso di investire nei Paesi emergenti con un Pac?
     
    Luca Vercelli. Il fondo Emerging Markets Bond è ideale per un piano di accumulo nel tempo perché consente di acquistare il mercato nel tempo approfittando anche di eventuali scivoloni legati a fasi di alta volatilità. Per questa tipologia di investimenti l'orizzonte di investimento deve essere lungo per approfittare appieno dei momenti di alta volatilità.

    Samuele Chiodetto. Strutturalmente siamo propositivi nel medio e lungo termine sull'azionario dei Paesi emergenti in una logica di investimento di medio lungo e non di breve termine. Buona parte della crescita del pil mondiale viene anche quest'anno dai paesi in via di sviluppo. In una fase di ribasso del mercato la correlazione fra i diversi mercati sale moltissimo è dello 0,9 ciò significa che con mercati in discesa in Europa e Usa scendono anche gli emergenti.

    Federico Montini. Nei Paesi emergenti che hanno un beta più elevato il piano di accumulo è quello che consente di gestire meglio la volatilità. Per cui a maggio ragione è consigliabile il Pac.
     
     
  5. Domanda posta da Walter e altri
    Si può prevedere un ritorno alla lira o un cambio 1:1 fra euro e dollaro?
     
    Luca Vercelli. Queste domande mi sembrano dettate da una situazione temporanea di paura. Mi sembrano scenari estremi. Noi abbiamo una posizione tattica in cui non abbiamo una posizione vera e propria: stiamo vivendo una fase di mercato volatile in cui il mercato si posiziona lontano dal fair value dei nostri modelli. Ci sono posizioni di grande sovrappeso in dollari e questi squilibri possono rimanere tali anche per un lungo periodo. Preferiamo quindi stare fuori e rientrare quando i modelli ci indicheranno una volatilità inferiore.
     
     
  6. Domanda posta da Daniela
    Un cliente mi chiede di investire su un fondo esclusivamente obbligazionario in dollari, che investa in aziende solo americane e canadesi. Avete fra i vostri prodotti qualcosa di specifico?
     
    Federico Montini. Chi si posiziona su titoli di stato Usa lo fa perché il dollaro può riscuotere più fiducia e perché pensa che l'euro finirà la sua esistenza oppure per diversificare. Dico questo perché in termini di tassi con un rendimento dei treasury bond dell'1,5 l'investimento non è giustificabile. Premesso che occorre sempre leggere bene il prospetto informativo, consiglierei il fondo Pianeta che investe in treasury americani, in bund tedeschi e obbligazioni di enti sovranazionali ed evita tutto quello che riguarda sovrani periferici, corporate ed emerging market, cioè le asset più volatili.
     
     
  7. Domanda posta da Elena
    Durante i momenti di tensione sui mercati come negli ultimi mesi la gestione attiva come può aiutare?
     
    Samuele Chiodetto. Nell'arco degli ultimi 12 anni il mercato ha dato rendimenti bassissimi: zero nell'indice americano e negativi per quello europeo. Il tutto con elevata volatilità che porta tensione per il risparmiatore e anche grandi opportunità se ricordiamo la salita dei corsi azionari dopo il 2001-2002 con riprese del 100-150% dei listini o se invece vediamo la crisi post Lehman o la crisi del debito sovrano segnate da discese importanti. Noi di ANIMA cerchiando di sviluppare prodotti che abbiano un aspetto difensivo rispetto alla volatilità, ma possano sfruttare determinate fasi di mercato. Abbiamo introdotto in modo aggressivo in questi prodotti la allocazione dinamica: ogni giorno o settimana individuiamo il grado di investimento azionario consono alla fase di mercato: cerchiamo di cogliere le risalite del mercato con un peso azionario importante e restare più bassi di azioni nelle fasi ribassiste. Per stabilizzare il rendimento e abbassare la volatilità abbiamo introdotto strategie decorrelate pair trade o strategie market neutral che consentono di generare un rendimento positivo ma con bassissime volatilità in quanto non vanno a prendere un rischio di mercato ma lo coprono tra lungo e corto del portafoglio.
     
     
  8. Domanda posta da Giuseppe
    Vorrei conoscere l'asset allocation di Anima Salvadanaio e le eventuali strategie per recuperare la sottoperformance.
     
    Luca Vercelli. Il fondo Salvadanaio è investito al 70% in bond liquidi, al 20% in governativi europei fra 1 e 3 anni e il 10% in corporate principalmente europee tra 1 e 3 anni in linea con il profilo di rischio del prodotto che trovate sulla scheda nel nostro sito. E' un profilo molto contenuto che offre performance contenute nel tempo. Premesso che le performance passate non sono assolutamente indice di quelle future, il rendimento da inizio anno ai primi giorni di giugno è stato dell'1,70%: lo 0,20% in più rispetto al parametri di riferimento. I primi sei mesi non sono indicativi della performance da qui a fine anno, ma mi sento di dire su prodotti come questo è che avendo un profilo di rischio contenuto, i ritorni saranno sempre meno volatili e necessariamente sempre più contenuti.
     
     
  9. Domanda posta da Anna
    A marzo 2012 ho acquistato quote di Anima Fondattivo e di Anima Fondimpiego, mediante switch da Anima Liquidità: cosa mi consigliate, quando si potrà avere una risalita di tali fondi?
     
    Federico Montini. La signora ha probabilmente comprato ai massimi di mercato. Anima Fondattivo ha una allocazione globale che permette flessibilità fra equity e bond. Fondimpiego ha più bond e può allocare fino al 20% del patrimonio in azioni. Anima Fondimpiego ora è investito soprattutto in obbligazioni con esposizione a debito italiano e corporate. Anima Fondattivo al 31 maggio era investito al 31% in azioni. Su Anima Fondattivo si cerca di avere meno volatilità sul portafoglio infatti il fondo ha un beta minore all'indice di mercato perché vuole meno correlazione rispetto all'andamento del  mercato. Se la signora ha comprato sui massimi di marzo il fondo ha avuto una discesa ma in minore nettamente minore a quella del mercato.
     
     
  10. Domanda posta da Gabriele
    Ho sottoscritto PRIMA Star Market Neutral Europe; da quello che ho capito il fondo acquista azioni prevalentemente in europa coprendo l'esposizione al mercato con la vendita di derivati; se ciò è giusto vorrei capire se la copertura è più o meno vicina al 100%.
     
    Samuele Chiodetto. Il fondo PRIMA Star Market Neutral fa parte di una strategia che cerca di decorrelarsi parzialmente, nel suo caso completamente, dal mercato. PRIMA Star Market Neutral è coperto al 100%: c'è un portafoglio investito in titoli coperto con derivati dal rischio di mercato: può avere un sovra o sottopeso del 5% quello che sfrutta e il relative value cioè la preferenza per un certo titolo o contro un  titolo su cui c'è una posizione corta. La volatilità è bassissima, fra il 2 e il 3% negli ultimi anni, si cerca di sfruttare certi trend e credo che stia facendo un egregio lavoro.
     
     
  11. Domanda posta da Giovanni
    A fronte di spread elevati con i bond decennali tedeschi, il rendimento dei Bot semestrali rimane molto basso.
     
    Luca Vercelli. Le ultime aste danno un rendimento superiore al 2%. Il rendimento più safe con scadenza decennale è fra 1,3 e 1,4 quindi un rendimento assoluto del 2% su sei mesi è piuttosto alto. Una cosa è investire nell'arco di sei o dodici mesi, un lasso di tempo sul quale il mercato pensa di poter valutare il rischio, un'altra investire su 10 anni e questa differenza ha una implicazione sia sui tassi, sia sugli spread. Alla fine del 2011 quando lo stress sul rischio Italia era elevato il tasso sui due anni era del 6% con delle punte sopra il 7% se lo confrontiamo con il 4% di questi giorni vediamo che i livelli di stress non sono cosi elevati e questo è una fortuna.
     
     
  12. Domanda posta da un interlocutore
    Obama continua a dare la colpa all'Europa ma forse ha dimenticato che tutto è cominciato con il caso Lehman. Detto ciò visto il calo dell'occupazione in Usa che idea avete del mercato azionario americano?
     
    Samuele Chiodetto. Lei ha in parte ragione:  questa è una crisi che dura ormai da anni ha colpito prima con Lehman e poi con la crisi del debito sovrano che colpisce in modo severo l'economia europea. Come ha ribadito ieri il governatore della Bce Mario Draghi serve una soluzione politica ed economica che deve provenire non solo dall'Europa, ma anche dall'America e dalla Cina. A favore del mercato statunitense c'è una crescita bassa, forse più sostenuta, ma che continua negli ultimi mesi a mostrare stabilita. E' vero che gli ultimi dati macro hanno mostrato un rallentamento della crescita occupazionale preoccupando la Fed e i maggiori economisti americani. Ci si aspetta qualche mossa di politica economica o monetaria anche negli Usa. Il listino americano è favorito anche dal fatto che molte aziende sono state comletamente ristrutturate negli ultimi anni e quindi hanno una ottima marginalità e un free cash flow yield sostiene in qualche modo il listino.
     

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