Trascrizione della Videochat Anima di giovedi 16 febbraio. Partecipano: Carla Scarano (gestore azionario), Luca Noto (gestore obbligazionario) e Nikos Frangos (relationship manager). Modera Daniele Lami.
Elenco Domande
- USA: Negli Usa ci sarà la ripresa? E' uscita dal tunnel?
- Liquidità BCE: L'attuale rally sull'azionario bancario europeo ed il contenimento degli spread sui debiti sovrani di Italia e Spagna sono dovuto all'immissione di liquidità della BCE. Quando questi quantitative easing europei verranno meno, il crollo sarà drammatico. Che ne pensate?
- Anima Fund Euro Equity: Vorrei maggiori dettagli sulla politica di investimento di Anima Fund Euro Equity. Gli emittenti sono tutti appartenenti all'area euro, ma quale è la quota detenuta in portafoglio di società europee operanti sui mercati emergenti?
- Società europee su mercati emergenti: Esiste un fondo apposito con una strategia concentrata esclusivamente in società europee operanti sui mercati emergenti?
- Grecia: Ho visto che in Grecia ci sono stati incidenti e si parla di nuovo di default. Cosa sta succedendo? I vostri fondi obbligazionari che esposizione hanno alla Grecia?
- Star High Potential Europe: Ho visto sul Sole 24 Ore la pubblicità di un vostro fondo Star High Potential Europe. Di cosa si tratta?
- BRIC: Nel mio portafoglio ho dei BRIC dal febbraio 2006, con rendimenti altalenanti. Ad oggi il rendimento è circa al 14%, poiché la Russia non è più economicamente consigliabile, cosa mi consigliate di fare? Realizzare i guadagni o lasciare poiché ci sono gli altri mercati che trainano?
- Salvadanaio: Ho investito in passato nel fondo Anima Monetario. A dicembre la situazione del fondo era tragica, avevo perso il 5%. Ora si sta riprendendo. Conviene ancora investire sul fondo? Perché il fondo ha cambiato nome e si chiama Salvadanaio?
- Anima Convertibile: Può essere interessante sfruttare Anima Convertibile per i prossimi mesi?
- Anima Fondimpiego: Prospettive e valutazioni su Anima Fondimpiego?
- Cambio euro-dollaro: Qual è la vostra valutazione sul cambio euro-dollaro?
- Obbligazionario: Ritenete a breve periodo ci saranno fluttuazioni dei prezzi nei comparti obbligazionari e aumenti degli spread? Come vi orientate per gli acquisti nell'obbligazionario Euro? Continuate a preferire i corporate?
Risposte
Domanda posta da un interlocutore
Negli Usa ci sarà la ripresa? E' uscita dal tunnel?
Luca Noto. Gli Stati Uniti rimangono la prima economia mondiale e un punto di riferimento per lo scenario macro mondiale. Il rallentamento del 2011 è ormai alle spalle ci sono stati diversi trimestri di ripresa e la crescita nel 2012 sarà buona, moderata in una prospettiva storica, e continuerà a dare supporto a tutto il resto del mondo. L'Europa rimane una fonte di rischio alle spalle. Sono usciti dati negativi per la crescita nel IV trimestre, l'ingresso nel 2012 sarà probabilmente ancora all'insegna di una crescita negativa. Gli Usa rimarranno una fonte di supporti per l'area euro, soprattutto per i Paesi che riescono a cogliere la dinamica della crescita mondiale il che vuol dire soprattutto la Germania.
Carla Scarano. Siamo positivi sull'azionario americano: la ripresa c'è e, nonostante l'indice S&P500 sia cresciuto del 23% dai minimi di settembre 2011, se guardiamo la performance del mercato statunitense nell'ultimo anno, vediamo che è ancora agli stessi livelli, anche se le società americane hanno avuto una crescita degli utili del 10% anno su anno per non parlare della crescita dei dividendi e un aumento del 20% nei flussi di cassa al netto degli investimenti. Una crescita impressionante nonostante la crescita economica dell'ultimo anno, seppur in ripresa, sia ancora sotto il potenziale. Questo dà l'idea dello scetticismo degli investitori convalidato anche dal fatto che il premio per il rischio sul listino americano si attesta intorno al 6%, uno dei livelli più alti. Questo significa che le azioni sono estremamente attraenti rispetto ai bond: il decennale americano è ancora al di sotto del 2%. In uno scenario di ripresa economica e di crescita ancora più netta, gli utili continueranno a essere forti e le valutazioni sono ancora estremamente attraenti. Un appunto finale sui portafogli americani: continuiamo a credere e quindi a dare enorme peso rispetto al benchmark in settori come il tecnologico, uno dei migliori comparti dell'ultimo periodo nel quale nonostante tutto le valutazioni continuano o a esser attraenti la crescita degli utili e del fatturato continua a essere elevata abbiamo ancora nei portafogli americani enorme peso di questo settore e anche il settore dei beni discrezionali e lusso continua a essere sovrappesato perché sono società che crescono e costano relativamente poco.
Domanda posta da Andrew
L'attuale rally sull'azionario bancario europeo ed il contenimento degli spread sui debiti sovrani Italia e Spagna sono dovuto all'immissione di liquidità della bce. Quando questi QE europei verranno meno, il crollo sarà drammatico. Che ne pensate?
Luca Noto. L'intervento della Bce è stato determinante per limitare gli effetti negativi di un collasso del settore creditizio e quindi dell'economia. La riduzione di probabilità di uno scenario particolarmente avverso ha modificato le attese del mercato. Ciò secondo noi ha chiaramente migliorato l'ambiente dei mercati finanziari ma non ha risolto i problemi. L'introduzione di liquidità illimitata regala tempo e permette ai mercati di avere tempo per risolvere i problemi macroeconomici e istituzionali. Noi crediamo che comunque questo effetto del QE continuerà a durare ancora a lungo. I test saranno molti e avremo a che fare con la volatilità nei prossimi mesi.
Carla Scarano. Nonostante la volatilità dei mercati in generale, cerchiamo di approfittare dei momenti di debolezza anche del comparto bancario. Anche qualora si verificassero situazioni critiche abbiamo visto che ci sono autorità di politica monetaria a supporto dello stesso. Eventi di rischio sistemico che si sono già verificati in precedenza possono essere evitati. Per questo si continua a essere costruttivi anche su questo settore continuando a essere estremamente selettivi nella scelta dei titoli.
Domanda posta da Matteo
Vorrei maggiori dettagli sulla politica di investimento di Anima Fund Euro Equity. Gli emittenti sono tutti appartenenti all'area euro, ma quale è la quota detenuta in portafoglio di società europee operanti sui mercati emergenti?
Carla Scarano. La parte di portafoglio relativa alle società quotate in Europa che hanno come mercato di sbocco i Paesi emergenti è molto alta, anche oltre il 50% dato che le società emittenti puramente domestiche sono - se sommo i settori - al 30%. Quindi il 70% e dedicato a società esposte al resto del mondo e quindi ai mercati emergenti. Parliamo di società come Unilever che realizza quasi meta dei profitti nei Paesi emergenti. Insomma all'interno del portafoglio c'è tanto peso per questo tipo di aziende.
Domanda posta da Matteo
Esiste un fondo apposito con una strategia concentrata esclusivamente in società europee operanti sui mercati emergenti?
Nikos Frangos. Non esiste un fondo che adotta una specifica strategia. Noi diversifichiamo le strategia ma questo è un approccio molto utilizzato dai nostri gestori e trasversalmente da molti fondi. Nel portafoglio di molti fondi ci sono società europee che esportano in mercati emergenti e anche sul mercato americano.
Domanda posta da Michele
Ho visto che in Grecia ci sono stati incidenti e si parla di nuovo di default. Cosa sta succedendo? I vostri fondi obbligazionari che esposizione hanno alla Grecia?
Luca Noto. I nostri fondi obbligazionari hanno zero esposizione alla Grecia. Un sentiero di miglioramento della crescita e risoluzione dei problemi attraverso anche un eccesso di liquidità ci sono elementi che possono temporaneamente interrompere il processo e aumentare la propensione al rischio. Uno di questi è la Grecia: Le difficoltà di accordo le pressioni a livello europeo e la difficoltà della Grecia stessa a implementare le richieste di austerità portano un rischio potenziale di uscita della Grecia dall'euro o un default disordinato. Ciò crea un effetto sistemico che l'Europa nelle sue istituzioni e paesi principali: Germania Francia e ora possiamo dire anche l'Italia non riescono a limitare. Chiaramente un piccolo contagio esiste sia perché il mercato è ancora nervoso sia perché a comprare titoli di periferia o quasi periferia come Italia, Spagna e ora possiamo dire anche Francia, sono investitori non di medio lungo periodo. Sono investitori che tendono a detenere titoli per poco tempo e generano volatilità. La volatilità si crea sia per le notizie sia per il movimento degli investitori. La Grecia rimarrà nel tempo un problema: una soluzione anche di breve non sarà definitiva. Noi conviviamo con il problema greco con il problema Irlanda o Portogallo da ormai un anno e mezzo: non saranno due settimane a risolvere tutto.
Domanda posta da Sebastiano
Ho visto sul Sole24ore la pubblicità di un vostro fondo Star High Potential Europe. Di cosa si tratta?
Nikos Frangos. Il fondo
Star High Potential Europe è un comparto di
Anima PRIMA Funds e riprende la strategia implementata con successo nella linea alto potenziale. Sono dei prodotti che fanno parte della linea strategia quindi sono flessibili, hanno una volatilità più elevata rispetto ai flessibili che lavorano sull'obbligazionario perché sono centrati sull'equity. Non hanno un benchmark ma sono liberi di navigare nei mercati cercando di rispettare gli obiettivi preminenti che sono proteggere il capitale nelle fasi di ribasso e partecipare ai rialzi. Sono obiettivi raggiunti negli ultimi anni mettendo a riparo il risparmiatore da rovesci di mercati incredibili. Dal 2007 in poi abbiamo avuto mercati anche molto negativi. Nel 2008, annus horribilis per i mercati azionari, si è visto il potenziale di questi prodotti che con mercati così negativi ha perso meno di un terzo del mercato ma ciò non ha impedito loro di guadagnare quasi la metà quando è ripartito. Sul sito è a disposizione dei clienti
la scheda di questo prodotto e nella
pagina dedicata sono a disposizione dei nostri clienti tutte le informazioni esposte anche in un video dal gestore Lars Schickentanz.
Daniele Lami. A proposito di Internet siamo presenti anche su
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Domanda posta da Paolo
Nel mio portafoglio ho dei BRIC dal febbraio 2006, con rendimenti altalenanti. Ad oggi il rendimento è circa al 14%, poiché la Russia non è più economicamente consigliabile, cosa mi consigliate di fare? Realizzare i guadagni o lasciare poiché ci sono gli altri mercati che trainano?
Carla Scarano. E opportuno investire in un fondo per ottemperare a una esigenza di diversificazione vera di portafoglio senza mettere i risparmi solo in un Paese solo in una sola asset class. Io consiglio sempre di investire in un fondo che è più diversificato. Per quanto riguarda la Russia, all'interno dei nostri portafogli azionari continua a essere un Paese sovrappesato: continuiamo a crederlo interessante. Le elezioni presidenziali del 3 marzo non dovrebbero rappresentare una sorpresa: c'è una elevata probabilità che Putin sia rieletto. L'ingresso della Russia nella WTO rappresenta per una grossa opportunità non solo per l'economia ma per la modernizzazione del sistema economico. Questo è un elemento forte a favore di grandi cambiamenti che suggerisce l'investimento in questo Paese.
Domanda posta da Simonetta
Ho investito in passato nel fondo Monetario. A dicembre la situazione del fondo era tragica, avevo perso il 5%. Ora si sta riprendendo. Conviene ancora investire sul fondo?. Perché il fondo ha cambiato nome e si chiama Salvadanaio?
Luca Noto. Il fondo
Salvadanaio conviene ancora tenerlo, perché è un fondo obbligazionario di breve termine con una duration sotto l'anno. Secondo noi è un fondo che beneficerà dello scenario che si sta avverando. Ci siamo concentrati sulla riduzione della volatilità le quote. L'avverarsi di uno scenario con restringimento degli spread e miglioramento dei corporate dovrebbe beneficiare il fondo così come la nostra attenzione alla volatilità. Ci sono nel fondo delle idee, per esempio le banche sono sovra benchmark: c'è una gestione attiva del rischio sovrano e corporate ma sempre con attenzione alla volatilità della quota stessa. Crediamo che Anima Salvadanaio abbia delle opportunità da qui a sei mesi, consiglio di tenere e credo che quel che è stato perso nello scorso anno sarà recuperato anche se ci vorrà pazienza. E' opportuno comunque sempre fare riferimento al consulente per ogni decisione.
Nikos Frangos. Il fondo Monetario ora si chiama
Salvadanaio. Il nome è cambiato dal 1 gennaio 2012. Il vecchio nome poteva indurre a ritenerlo un monetario tradizionale. E' un prodotto obbligazionario governativo area euro a breve termine, ma si distingue dagli altri. Ha lasciato inalterate le commissioni. E il nome sottolinea l'importanza di un'accumulazione graduale del capitale.
Salvadanaio investe per la maggior parte nella parte governativa, ma può fare anche investimenti in ambito corporate.
Domanda posta da Gianluca
Può essere interessante sfruttare Anima Convertibile per i prossimi mesi?
Nikos Frangos. Ottima domanda!
Anima Convertibile è un fondo che consigliamo in questa fase di mercato. Permette a clienti che non hanno un profilo di rischio adatto alle azioni di entrare in questo mondo grazie a una esposizione sintetica in convertibili. Le convertibili sono strumenti delicati che devono essere maneggiati da un gestore che sia esperto del settore: con il fai-da-te rischi si rischia di non comprendere se valga la pena o meno esercitare l'opzione che è insita all'interno delle convertibili. E' comunque un obbligazionario che ha degli spunti positivi nella fase di tassi stabili e bassi che stiamo attraversando. Unisce poi l'utile della riflessività del mercato obbligazionario al dilettevole di avere una potenzialità che può esercitare in modo molto rapido, grazie alle opzioni che sono all'interno. Si può entrare sul mercato azionario con questi strumenti che ci permettono di beneficiare del momento favorevole.
Domanda posta da Gianluca
Prospettive e valutazioni su Anima Fondimpiego?
Luca Noto.
Anima Fondimpiego è un fondo a rendimento assoluto flessibile. Come tutti i fondi a rendimento assoluto, in funzione delle diverse prospettive di rischio, ha un portafoglio 'core' di medio-lungo periodo a cui si associa un portafoglio satellite che e il risultato delle scelte del gestore il quale tende a cogliere le opportunità di mercato. Nella situazione attuale in prima analisi abbiamo una view positiva sull'equity: c'è circa il 15% di azionario su questo fondo, c'è una parte di corporate a parte quella del medio lungo periodo che non è una delle principali fonti di performance e attorno c'è una strategia alternata, non sempre presente, che guadagnano caso di risalita dei tassi tedeschi. Ci sono anche strategie che riguardano l'andamento dell'Italia. E' un portafoglio diversificato con fonti di rischio bene equilibrate e tante idee di breve e medio periodo che sono gestite e modulate dal gestore stesso.
Domanda posta da Gianluca
Qual è la vostra valutazione sul cambio euro-dollaro?
Luca Noto. La nostra idea che è sempre stata molto chiara su euro/dollaro ora è meno decisa. Ci basiamo molto meno su fattori come l'azione delle banche centrali, la liquidità o l'andamento del ciclo. Ci sono soprattutto effetti esterni della situazione greca e una eventuale soluzione istituzionale europeo e la esistenza dell'euro stesso Questi fattori rimangono dominanti la direzione del cambio rimane incerta e rimane determinante la soluzione greca, quale sarà e come sarà valutata e se il mercato vedrà l'euro come una valuta di nuovo interesse o da vendere. Le valute su tutti i fondi a rendimento assoluto sono utilizzate per fornire un rendimento atteso per il fondo e per bilanciare la performance del fondi. In questi giorni di avversione al rischio una posizione in dollari avrebbe bilanciato le performance dei fondi.
Domanda posta da Luigi
Ritenete a breve periodo ci saranno fluttuazioni dei prezzi nei comparti obbligazionari e aumenti degli spread? Come vi orientate per gli acquisti nell'obbligazionario Euro? Continuate a preferire i corporate?
Luca Noto. La volatilità persiste ed è qui per restare. L'obiettivo del gestore è smussare la volatilità percependo questi movimenti. Questo è il vantaggio che il fondo ha rispetto all'investimento del fondo. Il mercato è cambiato, la volatilità resta su titoli equity ma anche sugli obbligazionari anche di breve periodo cosa a cui non eravamo abituati. Sui corporate noi pensiamo che ci sia ai ancora interesse noi siamo tendenzialmente sovrapesati in corporate, ogni fondo in modo coerente con la propria volatilità.
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Avvertenza: le opinioni e il contenuto delle risposte non costituiscono una raccomandazione, un consiglio o un invito ad effettuare operazioni finanziarie di investimento. L'adeguatezza/appropriatezza delle singole operazioni deve essere valutata in funzione delle esigenze, della situazione finanziaria e dell'orizzonte temporale del singolo investitore.